Delitto a Capo Verde, l’autopsia inguaia un anconetano

Gianfranco Coppola, 48 anni, da dieci anni trasferito nell'arcipelago vulcanico al largo della costa nord-occidentale dell'Africa, è accusato di aver ucciso una imprenditrice trevigiana proprietaria di un b&b. L'uomo, istruttore di kick boxing e appassionato di body building è in carcere da una settimana. Analisi sul dna

Gianfranco Coppola
Gianfranco Coppola

ANCONA – Da una settimana è in prigione, nell’arcipelago di Capo Verde, accusato di aver ucciso una imprenditrice trevigiana dopo una discussione legata a motivi di denaro. Sul corpo della donna, domenica (1 dicembre) è stata effettuata l’autopsia che inguaierebbe Gianfranco Coppola, 48 anni, anconetano, istruttore di kick boxing e appassionato di body building.

Il suo nome in questi giorni è rimbalzato sulle cronache nazionali perché legato al delitto di Marilena Corrò, 52 anni, avvenuto sull’isola di Boa Vista, nel b&b “A Paz” che aveva ereditato dal padre. Dall’esame autoptico sarebbe emerso che l’imprenditrice sarebbe stata uccisa da più colpi inferti con un corpo contundente, forse un martello.

Nessun incidente dietro la sua morte sembrerebbe, a seguito di un diverbio, come lo stesso culturista avrebbe detto per giustificarsi dopo l’arresto. Il corpo della donna è stato ritrovato in una vasca d’acqua del b&b che fungeva da cisterna. Alcuni testimoni hanno riferito di una violenta discussione al b&b, martedì pomeriggio, prima del ritrovamento del cadavere, e hanno indirizzato la polizia locale su Coppola e su un suo amico, milanese, Pierangelo Zigliani, 68 anni, accusato di averlo aiutato ad occultare il corpo della donna dopo il presunto delitto. Anche Zigliani, che aveva preso in gestione il b&b della imprenditrice assassinata (dove poi si era trasferito Coppola), è stato arrestato.

La polizia cerca riscontri anche su dna trovato sul cadavere che ora verrà analizzato e comparato con quello dei due arrestati. Intanto a Capo Verde è arrivato il fratello dell’imprenditrice per occuparsi delle pratiche del rimpatrio della salma e per capire cosa sia successo alla sorella.