De Vivo: «Il Barbiere di Siviglia sarà coloratissimo nell’orchestra e sul palcoscenico»

Dopo la Carmen, la stagione lirica di Ancona prosegue al teatro delle Muse con l'opera di Gioachino Rossini. Il cast è composto da giovani interpreti e nell'allestimento ci saranno riferimenti a De Sica, Totò e De Filippo

Il cast de
Il cast de "Il Barbiere di Siviglia"

ANCONA – Sarà dedicata al Maestro Alberto Zedda, per molti anni direttore artistico del Rossini Opera Festival, l’opera “Il Barbiere di Siviglia” che andrà in scena al teatro delle Muse venerdì 13 ottobre alle ore 20.30 e domenica 15 ottobre alle ore 16. L’opera di Gioachino Rossini è un nuovo allestimento della Fondazione Teatro delle Muse e sarà interpretata da un cast giovane (da 22 a 32 anni), con artisti che provengono da varie parti del mondo: da Romania, Armenia, Italia, Kazakistan, Spagna e Costa Rica. Tutti sono debuttanti in questa opera, ad eccezione di Giorgia Paci che interpreta nuovamente Berta.

Velia Papa, direttore della Fondazione Teatro delle Muse, e il cast de "Il Barbiere di Siviglia"
Velia Papa, direttore della Fondazione Teatro delle Muse, e il cast de “Il Barbiere di Siviglia”

Dedicata ad Alberto Zedda che, con la sua revisione del Barbiere aprì la strada alla riscoperta del Rossini più autentico, questa produzione si avvale di interpreti scelti in collaborazione con l’Accademia Rossiniana “Alberto Zedda” del Rossini opera Festival. La direzione è affidata a José Miguel Pérez-Sierra – che fu il primo a dirigere Il viaggio a Reims per l’Accademia Rossiniana del 2006 – la regia a Matteo Mazzoni, – reduce dal nuovo allestimento di Barbiere all’Opera Nazionale Rumena di Bucarest – con scene e costumi di Lucio Diana. Rosina è interpretata da Martiniana Antonie, Figaro è Gurgen Baveyan, Conte d’Almaviva Xabier Anduaga, Bartolo è Pablo Ruiz, Basilio Baurzhan Anderzhanov, Berta Giorgia Paci, Fiorello William Hernandez.

Vincenzo De Vivo, direttore artistico del Festival Pergolesi Spontini

«Il cast è composto da giovani artisti  che, in edizioni diverse, sono usciti dall’Accademia Rossiniana “Alberto Zedda” – spiega il direttore artistico di Muse e del polo di produzione lirica OperaAnconaJesi, Vincenzo De Vivo alcuni di loro già cantano Rossini in molti teatri, portando per il mondo l’eredità del Maestro Zedda. Fare oggi un’opera comica significa approcciarsi con uno sguardo felice, con il sorriso, mantenendo il rigore rispetto al testo. Sarà, dunque, un’opera coloratissima nell’orchestra e sul palcoscenico, che emozionerà e farà sorridere e divertire».

Il regista Matteo Mazzoni
Il regista Matteo Mazzoni

Per il regista jesino Matteo Mazzoni si tratta del terzo allestimento de “Il Barbiere di Siviglia”. Mazzoni ha infatti già firmato la regia nel 2012 dell’opera andata in scena all’Opera nazionale rumena di Iasi e nel 2016 all’Opera nazionale di Bucarest. «Il cast è giovane – dichiara – e l’allestimento fresco, divertente e colorato sarà ambientato in una piccola pizza vicino al mare in una zona del Mediterraneo. L’ambientazione sarà anni ’50 e ci saranno riferimenti a De Sica, Totò e De Filippo». «Ho cercato di fare un omaggio a quel momento della storia del cinema, ma a colori – dichiara lo scenografo e costumista Lucio Diana – l’impianto scenico sarà popolare, divertente e nei costumi farò riferimento a Totò, a Mastroianni, alla Lollo, a Sofia Loren e a Tina Pica».

Il direttore d'orchestra José Miguel Pérez-Sierra
Il direttore d’orchestra José Miguel Pérez-Sierra

Il giovane direttore d’orchestra José Miguel Pérez-Sierra (35 anni), ha conquistato l’attenzione internazionale nel 2006 dopo aver diretto Il viaggio a Reims al Rossini Opera Festival di Pesaro. «Per 14 anni ho collaborato con Alberto Zedda – dichiara – e per me è una grande emozione e una grande responsabilità dirigere questa opera. Giro il mondo con partiture che ho studiato con Alberto, dove sono riportate ancora alcune sue preziose indicazioni. Con la sua morte ho perso un maestro è un grandissimo amico».

«Nel nome di Rossini – sottolinea Moreno Pieroni, assessore regionale alla Cultura – il polo produttivo di Ancona-Jesi fa sinergia con Pesaro, opera in collaborazione con l’Accademia Rossiniana Alberto Zedda del Rossini Opera Festival nella scelta degli interpreti e dedica questa nuova produzione al grande Maestro, nell’anno della sua scomparsa. La Regione che sostiene la produzione lirica e la stagione del teatro di Ancona, guarda con soddisfazione e gratitudine a queste scelte e a questa sempre nuova forza creativa e culturale, opportunità per l’intero territorio regionale».