Danni maltempo, Sirolo chiede lo stato di emergenza

Il sindaco Moschella: «Con i mezzi e gli uomini a disposizione del Comune e di altri mezzi privati, si è immediatamente intervenuti per consentire il ripristino immediato della viabilità stradale principale e secondaria»

Alberi caduti a Sirolo

SIROLO-  Alberi abbattuti, abitazioni allagate, tetti scoperchiati, danni ingenti a strutture pubbliche e private. Anche Sirolo chiede lo stato di emergenza dopo la violenta ondata di maltempo dello scorso martedì 9 luglio. Tra le criticità più rilevanti i numerosi alberi ad alto fusto caduti e la conseguente chiusura di strade pubbliche. La situazione più difficile si è verificata in un tratto della S.P.2 (Via La Forma) completamente ostruita dalle alberature.

L’intervento di rimozione degli alberi caduti in strada

«Con i mezzi e gli uomini a disposizione del Comune e di altri mezzi privati, si è immediatamente intervenuti per consentire il ripristino immediato della viabilità stradale principale e secondaria- riferisce il sindaco di Sirolo, Filippo Moschella-. Ancora oggi si sta lavorando per effettuare lavori di ripristino della viabilità, per mettere in sicurezza gli alberi che si trovano nelle vicinanze delle sedi stradali mediante il taglio dei rami pericolanti».

L’ex zona artigianale rientra tra le aree più colpite: qui la linea della pubblica illuminazione è stata completamente divelta. Inoltre sono volati materiali provenienti dai capannoni che, come è facile immaginare, hanno subito notevoli danni: scoperchiamento coperture, vetri rotti e alberi caduti all’interno delle proprietà private.

«Valutati i danni, nella giornata di ieri 10 luglio il Comune di Sirolo ha chiesto al Servizio di Protezione Civile della Regione Marche che venga dichiarato lo stato di emergenza» spiega Moschella.

La spiaggia dopo il maltempo

Hanno resistito bene le spiagge, «i danni sono irrisori e subito abbiamo iniziato a lavorare per garantire la percorribilità completa di tutte le strade di accesso al mare» afferma il sindaco di Sirolo.