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Ancona

Cus Ancona, il presidente David Francescangeli sul decreto rilancio nello sport

Il numero uno cussino ha analizzato il decreto trovando alcune incongruenze su ciò di cui lo sport ha realmente bisogno

David Francescangeli Cus Ancona
David Francescangeli, presidente del Cus Ancona

ANCONA- David Francescangeli, presidente del Cus Ancona, ha detto la sua circa il decreto rilancio contestualizzato al mondo dello sport. Due gli aspetti messi in luce dal numero uno cussino:

«Lo sport giovanile vive di quote pagate dalle famiglie quindi bisognava consentire il recupero dalle tasse del 19% non su 210 euro come è ora, ma su tutta la quota pagata (ciò voleva dire offrire uno sconto reale del 20% alle famiglie ed avere meno nero perchè i pagamenti li avremmo tutti con bonifico obbligatorio); lo sport senior (dilettantistico ovviamente) vive di sponsorizzazioni quindi serviva una defiscalizzazione reale di almeno il 50-60% dell’importo sponsorizzato da portare in detrazione. Ciò renderebbe conveniente sponsorizzare quindi le aziende si potrebbero riavvicinare allo sport perchè oltre alla pubblicità che ottengono, ci guadagnerebbero anche un 10-15% nel bilancio».

E poi una riflessione sulle mancanze all’interno del decreto: «Nel decreto cosa c’è di concreto per lo Sport? Arrangiatevi come potete, se no chiudete. Nel frattempo potete riaprite le palestre, ricominciare lo sport di squadra, ma mi raccomando fatelo individuale e rispettate le distanze. Mi sarei ricreduto se avessero detto agli sport di squadra di aspettare. Avrebbe avuto una dignità questa scelta, però sicuramente ci vedremo la fine del campionato di calcio di serie A».