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Ancona

Ossa all’Hotel House, una scienziata per il dna di Cameyi

Si tratta della genetista forense Marina Baldi che si occupò del delitto dell'Olgiata.È stata nominata come consulente di parte dall'associazione Penelope che segue i familiari della bengalese 15enne scomparsa da Ancona il 29 maggio di otto anni fa

Le ricerche degli inquirenti
Le ricerche degli inquirenti
La foto di Cameyi Mosammet e dietro la mamma Fatema, a casa, in attesa di notizie
La foto di Cameyi Mosammet e dietro la mamma Fatema, a casa, in attesa di notizie

ANCONA – Una scienziata, che si è occupata anche del delitto dell’Olgiata, per vedere se le ossa ritrovate all’Hotel House sono di Cameyi Mosammet, la 15enne bengalese scomparsa dal capoluogo dorico il 29 maggio 2010. È stata nominata in questi giorni, come consulente di parte, dall’associazione Penelope che segue la famiglia della ragazzina sparita nel nulla. È una genetista forense, Marina Baldi, esperta di fama internazionale e specializzata in analisi di dna. L’avvocato Luca Sartini, che segue il caso per l’associazione Penelope, ha già depositato la nomina e chiesto alla procura dorica che il consulente di parte sia chiamato per le comparazioni del dna delle ossa trovate a Porto Recanati con quello dei familiari della bengalese, già prelevato sulla mamma al tempo della scomparsa.

Marina Baldi

«Ci è stato garantito – spiega Sartini – che in caso di accertamenti irripetibili prenderemo parte agli esami. Noi aspettiamo ». Baldi, stando al suo curriculum, è stata consulente di parte nel delitto dell’Olgiata, per la famiglia della contessa. Un giallo della Roma degli anni Novanta quando venne assassinata la contessa Alberica Filo della Torre. Baldi si è occupata anche del caso di Manuela Orlandi e, anche se non direttamente, di quello di Chiara Poggi. Le venne chiesto un parere sul dna trovato sotto le unghie di Chiara, massacrata nel delitto di Garlasco.

Ad oggi la famiglia della bengalese, la mamma e i fratelli che sono rimasti a vivere ad Ancona dopo la morte del papà della 15enne, non ha ancora saputo se le ossa ritrovate più di un mese fa in un terreno vicino all’Hotel House di Porto Recanati sono di Cameyi. Il terreno, dopo i prelievi della polizia Scientifica e della squadra mobile di Macerata, è stato dissequestrato e stando alle prime analisi le ossa apparterrebbero ad una sola persona. Durante gli scavi infatti è emerso solo un cranio. Inizialmente si era ipotizzata la presenza anche di ossa di un bambino in età pediatrica ma una volta raccolti tutti i reperti questa ipotesi è venuta meno prendendo campo piuttosto che le ossa più piccole appartengano ad un animale. Nel terreno infatti è stata trovata anche la mandibola di un cane.

Il procuratore di Macerata Giovanni Giorgio, dopo il ritrovamento dei primi resti dei vestiti e di una scarpa bianca, aveva chiarito che non c’erano elementi per dire che erano della bengalese.

Il medico legale Roberto Scendoni con un reperto in mano
Il medico legale Roberto Scendoni con un reperto in mano