Omicidio di Chiaravalle, il vicino ludopatico fa scena muta davanti al gip

Maurizio Marinangeli, arrestato con l'accusa di aver ucciso a coltellate Emma Grilli, oggi si è avvalso della facoltà di non rispondere durante l'interrogatorio di garanzia in carcere

Maurizio Marinangeli
Maurizio Marinangeli

CHIARAVALLE – È rimasto in silenzio davanti al gip che voleva interrogarlo per la morte della vicina di casa, Emma Grilli, uccisa a coltellate il 17 luglio scorso. Maurizio Marinangeli, l’aiuto cuoco malato di gioco e arrestato sabato scorso dai carabinieri del Reparto Operativo, si è avvalso della facoltà di non rispondere, questa mattina, durante l’interrogatorio di garanzia del giudice Antonella Marrone. Assistito dall’avvocato Marco Pacchiarotti il legale potrà rivolgersi al tribunale del Riesame per chiedere la scarcerazione.

Marinangeli, 57 anni, è accusato di omicidio aggravato dai futili motivi e di rapina aggravata. Per la procura che ha chiesto al gip la misura cautelare in carcere sarebbe stato lui ad uccidere l’anziana vicina di casa che abitava al piano sotto al suo, nella palazzina di via Verdi 19. Lo avrebbe fatto in un raptus, per un bisogno impellente di denaro. Marinangeli risulta affetto da ludopatia almeno da tre anni. La dipendenza da gioco, per il quale è in cura, lo avrebbe portato anche ad avere disturbi di personalità e a una forma di depressione. Sono stati i gravi indizi di colpevolezza a far firmare l’ordinanza della misura cautelare al gip, chiesta dal pm Paolo Gubinelli, la pericolosità sociale legata alla reiterazione del reato e l’inquinamento delle prove. In una intercettazione ambientale parla con la madre che è preoccupata di quanto accaduto alla vicina di casa, e nel fornire orari alla donna, che chiede al figlio cosa ha fatto quella mattina quando è uscito di casa, si contraddirebbe più volte e le indicazioni fornite non combacerebbero con quelle rese poi ai carabinieri (leggi l’articolo).