Centro Pagina - cronaca e attualità

Ancona

Nasconde droga nelle parti intime, arrestato 23enne

Si tratta di un giovane ivoriano, già noto alle forze dell'ordine, irregolare e ospitato nell'abitazione di Falconara di un 37enne nigeriano. Sotto gli slip del ragazzo i militari della Tenenza di Falconara Marittima hanno trovato tre dosi di marijuana, per un peso complessivo di 34 grammi

Carabinieri, militari dell'Arma, gazzella
Carabinieri

FALCONARA – Questa mattina, il Tribunale di Ancona, ha convalidato l’arresto di un cittadino ivoriano di 23 anni, richiedente asilo, irregolare, già noto alle forze dell’ordine. Il giovane era stato sorpreso ieri sera, mercoledì 27 marzo, dai militari della Tenenza di Falconara Marittima in possesso di 3 dosi di marijuana, per un peso complessivo di 34 grammi, insieme a vario materiale ritenuto idoneo al taglio e al confezionamento dello stupefacente.

La vicenda – Il giovane era stato sorpreso dai militari nel corso di un normale controllo a casa di un terzo soggetto. Si tratta di un uomo di origine nigeriana, 37enne, regolare sul territorio nazionale, che aveva acconsentito ad ospitare il proprio fratello, 32enne, in procinto di lasciare la casa circondariale di Spoleto per gli arresti domiciliari a Falconara Marittima.

Come previsto in questi casi, i Carabinieri hanno eseguito i controlli previsti per la verifica dell’idoneità del domicilio richiesto per l’espiazione della pena alternativa, imbattendosi tuttavia in un ospite del padrone di casa che, sin da subito, ha manifestato un atteggiamento sospetto e riottoso agli accertamenti dei militari. Da qui è scattata da parte dei carabinieri una perquisizione personale: trovate, al di sotto degli indumenti intimi che indossava, tre dosi di stupefacente, occultate ad hoc per sfuggire ad eventuali controlli.

La droga sequestrata al 23enne ivoriano dai Carabinieri di Falconara

Inoltre, il cittadino ivoriano, al momento del controllo era ospitato dal padrone di casa e aveva un letto per dormire. Qui, il giovane aveva occultato, questa volta dentro un materasso presente nella stanza, un grosso coltello con residui dell’attività di taglio, un paio di forbici e a diversi ritagli in cellophane, identici a quelli con cui aveva avvolto lo stupefacente ritrovato all’interno delle mutande. Scoperti in suo possesso anche un paio di cellulari che, dai primi accertamenti, sembrerebbero essere stati utilizzati per l’attività di compravendita della droga.

Ora l’uomo, già richiedente asilo, rischia di inciampare nelle maglie del cosidetto “Decreto Salvini” che prevede l’espulsione dal territorio dello stato prima che si riunisca la competente commissione territoriale per la protezione internazionale.