Esalazioni dalla raffineria, al vaglio della Procura la manutenzione della cisterna

La Magistratura vuole vedere se ci sono stati problemi di manutenzione al serbatoio dell'Api di Falconara interessato, ad aprile, da un trafilamento di idrocarburi che ha diffuso nell'aria respirata dai cittadini la puzza di benzene durata una settimana

Raffineria Falconara

FALCONARA – Potrebbero esserci stati problemi di manutenzione alla cisterna poi sottoposta a bonifica dopo il trafilamento di idrocarburi dal tetto. La Procura di Ancona sta valutando questo aspetto nell’inchiesta sulle esalazioni di benzene provenienti dall’Api. Aperto c’è un fascicolo per lesioni colpose e getto pericolosi di cose, seguito direttamente dal procuratore capo facente funzioni Irene Bilotta. Un fascicolo ancora contro ignoti.

Il magistrato, a metà aprile, aveva incaricato un consulente tecnico, per capire cosa è successo alla cisterna TK61, un ingegnere ambientale dell’Università Politecnica delle Marche, che ha acquisito tutti i dati rilevati dall’Arpam sulle emissioni di benzene e di altre sostanze della raffineria finite nell’aria dopo il trafilamento di idrocarburi dal tetto della cisterna TK61. Il tecnico ha 60 giorni di tempo per esaminarle. Intanto le denunce presentate dai cittadini che hanno respirato benzene per più di una settimana sono più di un migliaio.