Abuso demaniale, sequestri in uno chalet

È successo a Falconara, al “Caracas”. La Capitaneria di porto ha posto i sigilli ad un pergolato e alla pavimentazione. Lo sfogo del titolare su Facebook: «Un buongiorno così non è da tutti»

FALCONARA – Pergolato e pavimentazione che non sarebbero state autorizzate, scattano sequestri allo chalet “Caracas”. È successo questa mattina, 12 luglio, sulla spiaggia, dove sono arrivati gli uomini della Capitaneria di porto. Un sequestro preventivo chiesto dalla Procura e firmato dal gip Sonia Piermatini.

Al titolare della struttura, Simone Vannini, che ha una ditta individuale, è stato contestato un abuso demaniale. Riguarda un pergolato e la pavimentazione sottostante. Non sarebbe stata chiesta l’autorizzazione per la realizzazione della copertura che si trova attigua al bar, e realizzata di recente nell’area della sua concessione demaniale. Gli uomini della Capitaneria sono andati attorno alle 8 per porre i sigilli al pergolato, dopo la firma sul sequestro posta dal gip. Già nei giorni scorsi erano stati fatti controlli. «Erano venuti due settimane fa – spiega Vannini – facendo delle osservazioni su altre cose per le quali mi sono subito attivato con il geometra e il Comune per mettermi in regola. Non capisco quindi perché questa mattina sono tornati sequestrando il pergolato che non era stato oggetto di contestazione. Da quanto ho appreso il problema era una cannucciaia che ho messo al posto di un telo. Un intervento di un anno fa perché il pergolato è qui da sempre. Hanno detto che con il vento è pericolosa ma qui anche con il forte vento dei giorni scorsi non è volato via nulla e la struttura ha retto bene ».

Vannini lunedì prossimo, 15 luglio, si rivolgerà al suo avvocato per chiedere il dissequestro. Lo chalet può rimanere aperto nei suoi servizi perché il provvedimento non riguarda l’attività nello specifico ma solo parte della struttura. «Oggi ho lavorato ugualmente – dice Vannini – ma con spazi limitati. Abbiamo perso 25 posti a sedere e non posso usare il retro bottega. Domani avevo anche una festa che dovrò rimandare ma per maltempo».

Il proprietario questa mattina si è sfogato su Facebook: «Un buongiorno così non è da tutti». Poi ha pubblicato le foto del sequestro. Tanti i messaggi di solidarietà che gli sono arrivati sperando la questione si risolva al più presto.