“Fuck Police” presi i due dello spray selvaggio. Imbrattati Questura, Mercato dell’Erbe e auto

Si tratta di due ventiduenni: una ragazza di Ancona e un ragazzo di Macerata. A inchiodarli gli agenti della Squadra Mobile, sul muro del Mercato avevano scritto il nome di Daniel Catarinangeli, il 19enne osimano morto a Bologna nel marzo scorso

L'ingresso carrabile della Questura imbrattato con le scritte

ANCONA – Sono stati denunciati nelle prime ore di questa mattina i due writers che nella notte tra il 25 e il 26 aprile scorso avevano imbrattato con lo spray le mura della Questura di Ancona e le auto in sosta nel parcheggio. Si tratta di una ragazza 22enne residente ad Ancona, con precedenti per invasione e occupazione abusiva di terreni durante un Rave Party, e di un ragazzo 22enne residente a Macerata, nato in Italia da genitori marocchini, con precedenti per imbrattamento e deturpazione, oltre che per stupefacenti. Le scritte con cui i due ragazzi avevano imbrattato le auto e le pareti della Questura riportavano frasi dispregiative e offensive nei confronti  della polizia come “Fuck Police”.

I due writers dallo spray selvaggio

Ad inchiodare i due ragazzi dallo spray selvaggio sono stati gli agenti della Squadra Mobile di Ancona guidati da Carlo Pinto che, al termine di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Ancona e durata appena due settimane, li hanno individuati e rintracciati. Gli sfregi avevano riguardato anche le mura del Mercato dell’Erbe in Corso Mazzini, dove i due avevano scritto il nome di Daniel Catarinangeli, il 19enne osimano morto a Bologna nel marzo scorso, e alcuni negozi vicini, ai quali avevano imbrattato le vetrine con vernice rossa e nera.

I writers immortalati dai video di sorveglianza

I poliziotti della Squadra Mobile e della Digos hanno esaminato accuratamente i filmati provenienti dagli impianti di video sorveglianza dove i writers erano stati immortalati mentre imbrattavano con lo spray le auto e le mura della Questura di Ancona. Alla perquisizione domiciliare gli agenti hanno trovato e sequestrato gli abiti che i writers hanno utilizzato per camuffarsi durante gli imbrattamenti, mentre a casa del ragazzo hanno trovato alcuni disegni realizzati sullo stesso stile di quelli eseguiti sulle pareti della Questura.

La polizia ha rintracciato anche l’auto che i due hanno utilizzato quella sera, che è risultata di proprietà della madre della ragazza. I due writers dovranno rispondere del reato di imbrattamento e deturpazione di cose esposte alla fede pubblica. Il Questore di Ancona, Claudio Cracovia, ha emesso a carico del ragazzo un foglio di via obbligatorio dalla Provincia di Ancona per la durata di tre anni.

Episodi analoghi si erano registrati nei giorni scorsi anche a Roma, dove erano state imbrattate anche auto della polizia. I due sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Ancona