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Ancona

«Se non paghi il prestito sequestriamo tuo figlio», arrestati ad Ancona due strozzini

In manette un 48enne e un 57enne che dopo aver dato 3mila euro ad un 40enne gli hanno chiesto 1.500 euro di interessi alla settimana. Non riuscendo più a pagare sono arrivate le minacce ma l'uomo si è rivolto ai carabinieri che hanno preso i due usurai

ANCONA – Non riesce a restituire un prestito, chiesto a due conoscenti dopo aver perso il lavoro, e si ritrova minacciato. «Se non saldi il debito sequestriamo tuo figlio». Terrorizzato un 40enne si è rivolto ai carabinieri che hanno arrestato due presunti strozzini. Le manette sono scattate venerdì scorso per un 48enne, M.G. e un 57enne, G.R., entrambi anconetani e già noti alle forze dell’ordine. Uno è disoccupato, l’altro lavora per una ditta di trasporti. L’operazione, portata a termine dai carabinieri della stazione di Brecce Bianche, guidati dal comandante Giuseppe Caiazzo, vicino ad un bar della Baraccola, molto frequentato, è partita dopo che il 40enne si è rivolto quasi in lacrime ai militari.

Quattro mesi fa aveva chiesto un prestito di 3 mila euro ai due arrestati, perché aveva perso il lavoro e non sapeva come andare avanti. I due si erano presentati in maniera amicale e gli avevano dato la somma chiedendo di restituirne 5 mila. Ma la somma era destinata a lievitare. Inizialmente i due soggetti hanno preteso 1.500 euro a settimana, come interessi alla somma data. Il 40enne è riuscito a pagare solo due rate. È stato a quel punto che sono iniziate le pressioni continue fino alla minaccia di sequestrare il figlio di 13 anni. Il 40enne ha provato a lasciare anche Ancona per un periodo ma i due aguzzini sono riusciti a rintracciarlo.

Impaurito che potesse accadere qualcosa al figlio l’uomo è andato dai carabinieri. Fissato un appuntamento per incontrare i due arrestati è andato nel luogo stabilito dove il 48enne è il 57enne non lo hanno fatto nemmeno parlare e lo hanno preso a calci e a pugni. Qui sono intervenuti i carabinieri, che si erano appostati in zona, procedendo all’arresto per usura, estorsione e lesioni personali. I due arrestati, su disposizione del pm Paolo Gubinelli, sono stati rinchiusi nel carcere di Montacuto dove hanno atteso la convalida dell’arresto e l’interrogatorio davanti al gip Carlo Cimini. Il gip, davanti ai gravi indizi a carico del 48enne e del 57enne ha disposto per entrambi gli arresti domiciliari. I carabinieri stanno proseguendo l’indagine per accertare se ci siano altre vittime cadute nelle mani dei due arrestati.