Truffa ad artigiani e commercianti, smantellata finta società di consulenza finanziaria

Due gli indagati, uno è originario di Loreto. Sulle loro tracce la polizia che dopo una minuziosa indagine è riuscita a risalire alla falsa società con sede in Ancona in piazza della Repubblica

La sede della finta società ad Ancona

ANCONA – Si è conclusa con perquisizioni e sequestri un’indagine della polizia di Stato, che ha smantellato un sodalizio composto da due pregiudicati dediti alle truffe ai danni di commercianti e artigiani.

La vicenda
La storia che vede come vittima una ditta di Ancona attiva nella costruzione di mobili in legno su misura, ha inizio nel settembre 2017 quando, un uomo del ’53, originario di Loreto, si è presentato nella falegnameria per commissionare una libreria del valore di circa 6 mila euro.

Sulla base della ricostruzione dei fatti, l’uomo si è presentato come il dirigente di una famosa e prestigiosa azienda di consulenza finanziaria, attiva in tutta Italia, che stava aprendo una succursale anche ad Ancona, in piazza della Repubblica.

Durante le fasi della commissione del lavoro per la realizzazione della libreria a parete, ha partecipato anche un complice che si è spacciato per il futuro direttore della nuova succursale di Ancona dell’impresa di Consulting srl.

La libreria
La libreria

Ma una volta realizzato, consegnato e montato il mobile il commerciante si è visto pagare il lavoro con tre assegni di 1000 a ottobre, 2000 a metà dicembre e il restante saldo di quasi 3000 euro il 31/12. Tutti scoperti. Non solo, gli accertamenti bancari hanno fatto emergere anche che gli assegni appartenevano al conto corrente ad un’altra azienda di cui il futuro direttore della Consulting srl di piazza della Repubblica era l’amministratore unico.

L’attività investigativa portata avanti dagli uomini della Polizia di Stato della Questura – Squadra Mobile – e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona iniziava immediatamente, appena ricevuta la denuncia di truffa aggravata e commessa in concorso, sporta in questi uffici dalla parte offesa.

Da qui è emerso che gli assegni firmati per traenza dal truffatore erano intestati ad un c/c di un’altra azienda (un’impresa edile), della quale il truffatore principale risultava un semplice operaio dipendente, mentre l’amministratore dell’impresa edile era il suo complice che, stando al raggiro, si era spacciato come il futuro direttore della nuova filiale di Ancona di consulenza finanziaria.

Inutili i tentativi diretti a contattare i committenti dei lavori portati avanti anche dall’avvocato della parte offesa; oltre ai telefoni irraggiungibili, anche le mail di sollecito davano risposte del tipo: “Indirizzo non trovato. “Il tuo messaggio per…@…it non è stato recapitato perché il dominio @…it risulta inesistente. Verifica di non aver inserito errori di battitura”. Di fatto, dopo la truffa, si erano resi irreperibili.

L'interno della sede fatiscente della Consulting srl di Ancona
L’interno della sede fatiscente della Consulting srl di Ancona

I poliziotti della Squadra Mobile, nelle ultime ore sono riusciti a rintracciare gli indagati che, nei terminali anagrafici risultavano per loro volontà irreperibili. Successivamente sono stati condotti nei locali di piazza della Repubblica e sottoposti a perquisizione personale e locale in quello che sarebbe stato l’ufficio della futura e nuova filiale di Consulting srl.

Qui sequestrati altri assegni dello stesso carnet ed altri assegni di dubbia validità. E poi timbri di società fittizie riconducibili ad altre truffe, ed anche la prestigiosa del valore di quasi 6 mila che veniva riconsegnata all’artigiano.

Da accertamenti investigativi i poliziotti dorici riscontravano che per pagare l’affitto dei locali della “nuova sede di “Consulting srl” di p.zza Della Repubblica, i truffatori avevano utilizzato anche in questa circostanza un assegno non valido e scoperto.

Inoltre è emerso che le vere sedi legali della Consulting srl e dell’impresa edile coincidevano nello stesso portone ed erano del tutto fittizie. L’ingresso e i locali interni fatiscenti. Sono in corso ulteriori accertamenti volti ad rintracciare eventuali altre vittime.