Tartufi e ricci di mare, sequestro nelle Marche

L’operazione, coordinata dalla Direzione Marittima regionale, è frutto di una intensa e complessa attività investigativa che ha permesso di approfondire il fenomeno del traffico internazionale di prodotti ittici di particolare pregio fra Croazia e Italia

I tartufi sequestrati dalla Guardia Costiera

ANCONA – Sequestrati 120 kg di tartufi di mare e 1680 ricci. Questo il bottino delle attività di controllo sul trasporto e commercializzazione transfrontaliera di prodotti ittici. Attività svolte dai militari della Guardia Costiera delle Capitanerie di porto di Ancona, San Benedetto del Tronto e dall’Ufficio Circondariale marittimo di Porto San Giorgio con la Polizia Stradale Sottosezione Autostradale di Porto San Giorgio.

L’operazione, coordinata dalla Direzione Marittima delle Marche, è frutto di una intensa e complessa attività investigativa che ha permesso di approfondire il fenomeno del traffico internazionale di prodotti ittici di particolare pregio fra Croazia e Italia.

I tartufi e i ricci di mare sequestrati

I controlli hanno portato all’ispezione di un veicolo isotermico con a bordo frutti di mare, della specie tartufi e ricci di mare, privi di qualsiasi documento che ne attestasse la provenienza, la tracciabilità e la conseguente sicurezza per il consumo umano. Multa per 1.500 euro. Sono in corso ulteriori verifiche con il supporto del Servizio Veterinario dell’Asur Marche 4 – Ufficio di Porto San Giorgio – al fine di verificarne l’idoneità al consumo.