Malore in bici, morto tecnico dell’Università

È Roberto Mancini, 54 anni compiuti proprio ieri. Questa mattina si trovava lungo la strada provinciale, a Casine di Paterno, per una pedalata con amici, quando si è sentito male. Un infermiere di passaggio ha cercato di rianimarlo. Inutili i soccorsi. Poco prima aveva forato

ANCONA – Era in bicicletta, insieme ad un gruppo di amici, quando ha accusato un malore. Morto tecnico dell’Università Politecnica delle Marche. Roberto Mancini, 54 anni compiuti proprio ieri. L’uomo, che lavorava ad Ingegneria da più di dieci anni, stava percorrendo la strada provinciale del Vallone, che collega Torrette con la frazione di Casine di Paterno, quando, attorno alle 12, gli amici lo hanno visto piegarsi a terra, improvvisamente. Sono stati loro a dare l’allarme, chiamando il 118. A soccorrerlo per primo è stato però un infermiere del pronto soccorso di Torrette, che stava accompagnando un amico alla stazione. «L’ho visto che era già a terra – racconta Roberto Maccaroni – in arresto cardiaco e ho iniziato subito a fargli il massaggio». Poi è arrivata l’automedica con a bordo l’equipaggio dell’eliambulanza e una ambulanza della Croce Gialla di Agugliano. Il personale sanitario ha proseguito il soccorso usando anche il defibrillatore. Nulla da fare per il 54enne. Il suo cuore non si è più ripreso. Sul posto è arrivata la polizia stradale di Senigallia che ha dovuto comunicare ai familiari la tragedia.

Roberto Mancini

Mancini, sposato, padre di una ragazzina di 16 anni a cui era legatissimo, non soffriva di nessuna patologia. Non fumava. I familiari lo descrivono come un salutista, attento e scrupoloso nell’alimentazione. Oggi lo aspettavano per pranzo. Quando è partito per la pedalata domenicale stava bene e a casa ora nessuno si dà pace per la morte improvvisa. Una settimana fa aveva ritirato anche le analisi. Tutti valori perfetti. Mancini era donatore Avis da tanti anni e aveva ricevuto anche diversi encomi come donatore. In passato era stato responsabile della sicurezza ad Auchan. Prima del malore, stando a quanto riferito dagli amici ai soccorritori, aveva bucato ma aveva preferito proseguire la pedalata con la gomma sgonfia, impiegando uno sforzo maggiore. Difficile stabilire se sia stato quello a determinate il malore. La salma è stata portata all’obitorio dell’ospedale di Torrette dove poi è arrivata la moglie. Ancora da fissare il funerale.