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Ancona

Fruttivendolo pestato, il rom al gip: «Ho fatto solo spesa da lui e l’ho pagata»

Ha risposto così nell'interrogatorio di garanzia il 48enne arrestato l'8 agosto per estorsione aggravata e lesioni personali aggravate nei confronti di un negoziante egiziano finito in ospedale con il naso rotto e 30 giorni di prognosi

Il 48enne prima di essere portato in carcere
Il fruttivendolo Shehta Gaber Ahmed Ahmed Habib aggredito
Il fruttivendolo Shehta Gaber Ahmed Ahmed Habib aggredito

FALCONARA – Nega l’aggressione e anche le minacce per fare la spesa gratis. «Sono stato una volta in quel negozio e ho pagato. Non l’ho picchiato io». Ha risposto così oggi, al gip, durante l’interrogatorio di garanzia, il rom di 48 anni arrestato mercoledì dai carabinieri della Tenenza con l’accusa di estorsione aggravata e lesioni personali aggravate (leggi l’articolo). L’uomo avrebbe minacciato e picchiato un fruttivendolo di origine egiziana, Shehta Gaber Ahmed Ahmed Habib, finito in ospedale con il naso rotto (leggi l’articolo). L’aggressione risale al 17 luglio, fuori dalla pizzeria Mary, in via Fratelli Bandiera. Il rom ha raccontato la sua versione dei fatti e alla fine dell’interrogatorio con il gip Carlo Cimini il suo legale, l’avvocato Pietro De Gaetani, ha fatto istanza di scarcerazione. Il giudice si è riservato. Il 48enne era finito in manette dopo la denuncia del commerciante e una indagine dei militari che avevano raccolto anche i filmati delle telecamere di sicurezza presenti nella zona. L’egiziano aveva riferito di aver subìto minacce alla sua attività. «Mi dai la roba in regalo o ti brucio il negozio».