Centro Pagina - cronaca e attualità

Ancona

Una fa da palo, l’altra entra. Fermate ad Ancona due ladre di appartamento

Sorprese dalla polizia una 19enne e una 17enne anche grazie alla segnalazione di un cittadino che ha chiamato il 113 perchè aveva notato una donna che con fare sospetto era ferma davanti ad un immobile del centro

Gli oggetti e i soldi recuperati dalla polizia
Gli oggetti e i soldi recuperati dalla polizia

ANCONA – L’una entrava nelle abitazioni e l’altra faceva da palo. Sorprese dalla polizia due donne, di 19 e 17 anni anche grazie alla segnalazione di un cittadino che ha chiamato il 113 perchè aveva notato una donna che con fare sospetto era ferma davanti ad un immobile del centro di Ancona. L’intervento delle volanti ha permesso di arrestarne una e denunciare l’altra, la minorenne. Entrambe sono straniere.

Il fatto è accaduto ieri alle 12, lunedì 4 giugno, ad Ancona, quando è scattata una segnalazione da parte di un cittadino al 113 nei confronti di una donna che davanti ad un immobile del centro si guardava intorno con fare sospetto. Nel frattempo la complice era all’interno del palazzo che tentava di forzare la serratura di un appartamento. Invano. Poi si erano ritrovate in strada. Arrivati sul posto gli agenti delle volanti hanno notato una delle due spingere con un calcio un cacciavite di grandi dimensioni sotto un’automobile. Fermate sono state identificate: si tratta di una 19enne francese, rom, e una minorenne croata. Già conosciute dalle forze dell’ordine sono residenti fuori regione. In borsa, che aveva un doppio fondo, sono stati recuparati calzini, lastre per aprire porte, arnesi da scasso e circa 200 euro. La 19enne è stata arrestata per tentato furto, la minorenne denunciata a piede libero per lo stesso reato.

Sempre ieri, in via Rovereto, alle 17 una famiglia ha denunciato un tentativo di effrazione in un appartamento dove la porta di casa aveva segni di un tentato scasso. La polizia scientifica sta verificando su possibili collegamenti tra i due episodi.

Nella direttissima di questa mattina, martedì 5 giugno, l’arresto per la 19enne è stato convalidato, con i domiciliari in attesa del processo fissato per il 19 giugno. Il pm aveva chiesto l’arresto in carcere ma il giudice Elisa Matricardi le ha dato i domiciliari al campo rom di Firenze, dove ha detto di risiedere, fino alla data del processo. La 19enne era difesa dall’avvocato Erika Micucci.