Accoltellamento al porto di Ancona, il camionista: «Sono caduto»

Il 68enne rimasto ferito ieri (13 maggio), prima di imbarcarsi a bordo di un traghetto della Anek Lines, è stato sentito dagli agenti della Polmare e non ha confermato l'uso di lame o di un'arma durante il litigio scoppiato con un altro autotrasportatore che però è stato denunciato per lesioni

L'arrivo dei soccorsi al porto (foto pubblicata su Facebook da Renzo Ruti)
L'arrivo dei soccorsi al porto (foto pubblicata su Facebook da Renzo Ruti)

ANCONA – «Sono caduto durante la lite». Così il camionista greco, ricoverato ieri all’ospedale di Torrette dopo una ferita riportata all’avambraccio, appena sotto il polso, dopo il litigio con un connazionale avvenuto al porto, ha riferito agli agenti della Polmare che questa mattina hanno raggiunto il reparto per raccogliere la sua testimonianza. Ai poliziotti ha fatto mettere a verbale che durante la lite non c’è stato l’uso di lame e di un’arma. Il 68enne doveva essere operato ieri sera ma l’intervento, per via dell’assunzione di alcuni farmaci che prende per una patologia cardiaca, non poteva essere effettuato. In sala operatoria è entrato nel pomeriggio di oggi. La polizia però lo ha voluto sentire prima dell’intervento per definire la denuncia a carico del 42enne, suo connazionale, con il quale ha avuto il diverbio ieri, prima di imbarcarsi a bordo di un traghetto della Anek Lines. Il connazionale per ora è stato denunciato per lesioni. Il ferito ha riportato una prognosi di 20 giorni ma si attende l’esito dell’operazione per stabilire se la lesione riportata sia davvero compatibile con una caduta o se sia stato il 42enne a colpirlo con un coltello o con qualcosa di appuntito come un cacciavite. Il connazionale ieri, dopo essere stato sentito dalla polizia, è ripartito per la Grecia. Agli agenti aveva confermato solo la lite ma non il ferimento del collega. Tra i due era scoppiata una discussione animata legata al lavoro.