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Ancona

Accoltella il compagno perché guarda la partita, donna arrestata

È successo ieri sera, a Torrette di Ancona. In manette per lesioni aggravate e resistenza una 50enne ascolana che ha morso il convivente colpendolo anche con un mattarello in testa. «Tanto stasera ti ammazzo», avrebbe detto la compagna dopo aver strappato i cavi della tv. Convalidato l'arresto, l'avvocato ha chiesto l'abbreviato condizionato ad una perizia psichiatrica

Il coltello e il mattarello sequestrati dalla polizia

ANCONA – Stava guardando una partita di calcio alla tv quando la compagna con cui vive da 16 anni si è scagliata contro di lui per accoltellarlo. La donna, 50 anni, lo ha preso anche a morsi ad una mano e poi con un mattarello lo ha colpito alla testa così forte da rompere un supporto in ferro di cui era composto il mattarello stesso. Arrestata per lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale una donna ascolana. È successo ieri sera (21 febbraio), nel quartiere di Torrette, poco prima delle 21. «Tanto stasera ti ammazzo», avrebbe urlato la 50enne all’uomo, un 54enne anconetano, seduto sul divano.

L’ascolana, stando alla versione del compagno, ha strappato i cavi della televisione accesa perché si sentiva trascurata. Poi è andata in cucina dove ha preso un coltello lungo 35 centimetri per colpirlo. Lui ha chiamato il 113 chiedendo subito un intervento della polizia. «La mia compagna mi ha accoltellato», ha detto al centralino della questura. Una pattuglia delle Volanti è andata sul posto dove è arrivato anche il 118. La donna lo avrebbe anche preso a morsi e picchiato con il mattarello procurandogli 4 giorni di prognosi. Per sfuggire alla furia della 50enne, il compagno si è rifugiato nell’appartamento di un vicino di casa in attesa dell’arrivo della polizia.

La 50enne ha provato a colpire anche gli agenti, con calci e pugni, che cercavano di contenerla. Poi è stata ammanettata e portata via. Questa mattina, in tribunale, la convalida dell’arresto con la richiesta da parte dell’avvocato difensore, Ennio Tomassoni, del rito abbreviato condizionato alla perizia psichiatrica su di lei. Perizia che verrà affidata dal giudice il prossimo 11 marzo, data a cui è stata aggiornata l’udienza. Chiesto anche l’allontanamento da casa. La donna nel frattempo verrà ospitata da parenti.