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Ancona

Crisi Cooss Marche, i lavoratori sacrificano lo stipendio per il futuro della cooperativa

L'assemblea dei soci ha approvato a maggioranza le misure di crisi proposte dal Cda, che prevedono anche la decurtazione di compensi e tredicesima. Insoddisfatti i sindacati, che auspicavano una terza via

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ANCONA – Sì alla decurtazione degli stipendi e al taglio della tredicesima alla Cooss Marche. Sono stati i lavoratori, a maggioranza, ad approvare le misure di crisi proposte dai vertici della cooperativa per far fronte al crollo del fatturato causato dal Coronavirus. L’assemblea dei soci è terminata a tarda notte. Nel dettaglio, è stato approvato il taglio di 2 giorni di ferie e 4 giorni di permesso dal mese di giugno 2020 al mese di dicembre 2021, la riduzione dello stipendio del 3,7%, il taglio della tredicesima per l’anno 2020.

«I soci – fa sapere la Cooss Marche – sono stati chiamati ad esprimersi sulla delicata, quanto impegnativa, manovra di contenimento degli effetti economici negativi prodotti dalla recente emergenza sanitaria da SarsCov-2. Dal conteggio provvisorio dei voti si evince la chiara volontà dei soci di accettare ed approvare la proposta elaborata dal Consiglio di Amministrazione. Lo spoglio, attualmente in via di conclusione e verbalizzazione, per la necessità di eseguire un laborioso quanto complesso controllo di validazione eseguibile attraverso la verifica delle informazioni digitali, costituite dal complesso dei dati registrati nel corso della votazione elettronica confrontati con il complesso dei dati analogici (deleghe cartacee) ricevute dai Soci prima e durante l’Assemblea, certificherà e confermerà, anche se con presumibili minimi scostamenti, la volontà della maggioranza dei Soci di sostenere la delicata manovra economico-finanziaria predisposta dagli Amministratori».

Sono circa 3 mila i collaboratori della cooperativa, la maggior parte dei quali donne (l’85%). Un terzo dei lavoratori ha la laurea. Insoddisfatti i sindacati, che auspicavano una terza via per condividere soluzioni differenti, «senza scaricare il crollo del fatturato sulle spalle di chi lavora». Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto infatti un intervento dell’assessore regionale, Loretta Bravi e del presidente Ceriscioli. Più duro il sindacato di base USB, che ha invitato formalmente i lavoratori a votare contro la proposta.

Attorno all’una di notte, è stato comunicato dal Cda che le misure straordinarie sono state approvate. Qualche giorno fa, comunque, il presidente della cooperativa, Amedeo Duranti ha assicurato che qualora dovessero arrivare contributi dalle istituzioni, «quanto proposto sarebbe carta straccia. Noi abbiamo un patrimonio fatto dalle azioni dei soci e ci teniamo non venga intaccato. Siamo arrivati a pagare anche cento volte il normale costo i dispositivi di protezione individuale. C’è massima disponibilità al confronto e ben venga qualcuno che trovi soluzioni migliori».

Ad oggi, la Cooss Marche, a causa dell’emergenza Covid e del blocco delle attività, ha perso 8 milioni di euro. A fine agosto, se non dovessero cambiare le cose, la cifra salirebbe fino a 12 milioni. Questo è quanto comunicato dalla presidenza.