Crisi Aerdorica, Filt Cgil pronta a rigettare la procedura di mobilità

Secondo quanto riferito dal sindacato, su un totale di 30 esuberi, 24 sono dei settori operativi: «nei tavoli sindacali invece, l'Amministratrice unica aveva dichiarato che l'operatività dell'aeroporto sarebbe comunque stata garantita»

L'aeroporto di Falconara
L'aeroporto di Falconara

FALCONARA- Crisi Aerdorica, la Filt Cgil è pronta a rigettare la procedura di mobilità in quanto non garantirebbe l’operatività dell’aeroporto. La proposta invece è quella di ripartire da ammortizzatori sociali e flessibilità. Ieri, (26 ottobre) si è svolta l’assemblea sindacale del con i lavoratori per discutere della procedura di mobilità inviata lo scorso 23 ottobre dalla società che gestisce l’Aeroporto delle Marche. «Si è fatta un’analisi attenta del personale messo in esubero e sono state riscontrate incongruenze relative alle dichiarazioni fatte in tutti i tavoli sindacali dall’Amministratrice unica che aveva individuato gli esuberi su alcuni settori e non in altri e che l’operatività dell’aeroporto sarebbe comunque stata garantita» scrive la Filt Cgil in una nota.

Secondo quanto riferito dal sindacato, su un totale di 30 esuberi, 24 sono dei settori operativi. «Questi sono alcuni esempi: gli operai del piazzale 6 che sono complessivamente 10 in organico e il settore del Ceck in +LL&FF Gate con 4 lavoratori su 8 messi in esubero. Inoltre, c’è l’intenzione di  esternalizzare il servizio di pulizie  con 3 operai di ottavo livello, che sono l’anello debole di tutta la catena e che non producono affatto i risparmi necessari ad Aerdorica».

Per la Filt ciò è inaccettabile e per questo il sindacato è pronto a rigettare la procedura di mobilità. «Si può riavviare la vertenza  dalla riapertura della trattativa sugli ammortizzatori sociali (solidarietà e CIGS) e dalle flessibilità già richieste. Per evitare il fallimento e i licenziamenti, tutti devono fare i sacrifici eliminando, anzitutto,quelle voci in busta paga come superminimi ad personam e  indennità non più legate all’effettiva mansione» spiega il sindacato.

La FILT chiederà una condivisione della propria posizione alle altre organizzazioni sindacali e metterà in campo le azioni in difesa di tutti i posti di lavoro. È stato dichiarato lo stato di agitazione e le parti s’incontreranno dal prefetto il 31 ottobre 2017. È stato richiesto inoltre, un incontro alla Giunta regionale. «Abbiamo appreso dalla stampa dei tempi record di pubblicazione del bando di gara per la vendita di Aerdorica che però non contiene la clausola sociale per il mantenimento dei posti di lavoro ma solo un punteggio in più a chi assorbe i lavoratori- spiega la FILT-. Temiamo che, una volta acquistata la Società, gli eventuali acquirenti, se nel bando non è contenuta una clausola sociale forte così come prevista dal codice degli appalti, si potrebbe tornare a parlare di esuberi e di riduzione dei diritti».