Crisi Aerdorica, Ciccioli (FdI): «La Giunta Cerisicioli merita il “Tapiro d’oro”»

Secondo il portavoce regionale di FdI, «La Regione è bocciata da Tribunale e Corte dei Conti. È ora di aprire un procedimento su tutti gli amministratori della società che gestisce l'aeroporto»

L'aeroporto delle Marche

FALCONARA- È il commercialista anconetano Camillo Catana Vallemani il commissario giudiziario di Aerdorica nominato alcuni giorni fa dal Tribunale di Ancona per il periodo del concordato preventivo. Affiancherà l’amministratore unico della società che gestisce l’aeroporto Sanzio, Federica Massei, e dovrà approvare ogni atto di amministrazione straordinaria compresi i mutui e i prestiti. Sulla crisi di Aerdorica interviene ancora una vola Carlo Ciccioli, portavoce regionale Fratelli d’Italia.

«Da mesi, addirittura da anni, andiamo dicendo che questa Giunta regionale è un disastro su tutto, ma sul problema dell’aeroporto di Falconara merita addirittura il “Tapiro d’oro”- dichiara Ciccioli-. L’aeroporto ha accumulato negli anni 40 milioni di debiti e andava fatto fallire portando i libri in Tribunale dal 2013. È stato fatto sopravvivere gettando soldi pubblici, che sono di tutti i cittadini, mantenendo una Società già fallita. Questo non è utile né agli operatori del settore, né ai passeggeri, né al rilancio dell’aeroporto, né alle magre finanze della Regione Marche che con 20 milioni, (29 alla fine dell’operazione, poi irrecuperabili), potrebbe sostenere il sistema imprenditoriale marchigiano con ben altri risultati.

Carlo Ciccioli, portavoce regionale Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale

Questa politica di chiedere il permesso alla Comunità Europea di “aiutare” l’aeroporto con contributi, è già stata bocciata dal Presidente della Sezione di Controllo della Corte dei Conti regionale, Maurizio Mirabella, che la ritiene irregolare, oltreché in violazione della Legge Madia, che vieta l’erogazione di denaro pubblico a società partecipate con il bilancio in perdita da oltre tre anni. Ma la politica regionale è bocciata anche dal PM Gubinelli, responsabile della procedura, che ha sostanzialmente obbligato Aerdorica a presentare il concordato fallimentare preventivo e presentare un ulteriore nuovo piano economico, ritenendo i due precedenti assolutamente inadeguati. In più l’aeroporto di Rimini diretto concorrente di Falconara, ha segnalato all’Unione Europea l’irregolarità di tutte le procedure della Regione che difficilmente, a questo punto, saranno autorizzate. L’Europa prenderà tempo, e rinvierà ogni risposta, sine die, in attesa che tutto accada».

Secondo il portavoce regionale di Fratelli d’Italia, il non voler fare chiarezza da parte della Regione Marche sulle responsabilità degli ex amministratori di Aerdorica sarebbe il motivo per cui non si vuole far fallire la società. «C’è un unico motivo per non far fallire l’aeroporto, con un concordato che ha costi di procedura molto elevati e che brucerà le poche risorse disponibili, congelando gli impegni e rateizzazioni in essere, con conseguenze sulla sospensione dei pagamenti a fornitori, enti, istituti di previdenza, agenzia per la riscossione imposte, eccetera, magari oggetto di rateizzazione per effetto di provvedimenti di legge (rottamazione cartelle) – interviene Ciccioli-.

Carlo Ciccioli
Carlo Ciccioli

Ad un anno dalla richiesta di fallimento della Procura si arriva a far trascorrere 18 mesi per prendere una decisione su una “piccola” società che ruba circa 7 milioni di euro di ricavi, ma sulle cui responsabilità di gestione da parte di ex amministratori non si vuole fare chiarezza da parte della Regione. Questo è l’unico vero motivo per cui si cerca di non far fallire la società. Ciò invece sarebbe ineludibile in presenza di una procedura concorsuale fallimentare che farebbe scattare i più gravi reati concorsuali derivanti dal ritardo con il quale viene dichiarato il fallimento che, guardando i bilanci, doveva essere datato 2013, facendo finire ora sotto processo tutti gli Amministratori di Aerdorica degli ultimi anni».