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Ancona

Covid, file per la terza dose: in arrivo medici al Paolinelli di Ancona. Fimmg sui No vax: «Ce la stiamo mettendo tutta per convincerli»

Cresce la domanda di terze dosi con il crescere dei contagi. Parallelamente aumentano le classi in quarantena nelle Marche. Medici di famiglia in prima linea anche nel dialogo con indecisi e irriducibili

ANCONA – Con il crescere dell’incidenza dei casi positivi settimanali nelle Marche, aumenta anche il numero delle classi scolastiche in quarantena che rispetto alla settimana scorsa sono più che raddoppiate. Da 40 (dato all’8 novembre) salgono a 95 (dato al 15 novembre), nonostante i criteri per la quarantena siano meno restrittivi (da un solo caso a tre nella stessa classe). Il dato arriva dall’Ufficio scolastico regionale che ha diffuso i numeri dell’Osservatorio Epidemiologico della Regione Marche.

Vaccinazioni e classi in quarantena nelle scuole delle Marche

Delle 95 classi in quarantena per Covid, 38 sono di scuole superiori, 27 delle scuole primarie, 21 delle secondarie di primo grado e 9 delle scuole dell’infanzia. Ma a crescere, oltre ai contagi e alle classi in isolamento, è anche il numero degli studenti vaccinati nella fascia d’età tra i 12 e i 19 anni che in una settimana passa dal 77,6% al 78,3% per le prime dosi e dal 69,9% al 70,7% per il richiamo. 

Tuttavia restano ancora da vaccinare 23.886 studenti nelle Marche, il 21,7%. Il 72,4% dei ragazzi tra i 12 e i 15 anni ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino, l’84,3% tra i 16 e i 19 anni. Ad aver completato il ciclo vaccinale è il 64,3% dei 12-15enni e il 70,7% dei 16-19enni. Intanto sono iniziate anche le somministrazioni delle prime terze dosi per gli studenti tra i 16 e i 19 anni.

A Torrette stop all’Open day senza prenotazione per le terze dosi

Sulle terze dosi si registra un’affluenza in crescita negli hub vaccinali della regione, con alcune code, tanto che all’ospedale regionale di Torrette è stato sospeso l’Open Day senza prenotazione. Negli ultimi giorni il punto vaccinale ospedaliero aveva registrato numeri record di somministrazione delle dosi booster, e in particolare si era arrivati a sfiorare quasi le 600 inoculazioni in mezza giornata (512 terze dosi) con sole 5 linee vaccinali e un superlavoro degli operatori sanitari. 

L’Azienda ospedaliera ha pertanto deciso di lasciare l’Open day senza prenotazione solo per le prime dosi, così da garantire la sicurezza al momento della somministrazione evitando assembramenti e rispettando il distanziamento, cosa che non era più possibile con il forte afflusso. Chi vuole ricevere la terza dose a Torrette, dovrà dunque necessariamente prenotarsi al link https://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it.

Al Paolinelli in arrivo team di medici di base per riaprire tutto il giorno

Il centro vaccinale Paolinelli di Ancona (immagine di repertorio)

Code anche al punto vaccinale di popolazione allestito all’impianto sportivo Paolinelli di Ancona, dove si registra un afflusso in crescita. La direzione dell’Area Vasta 2 e il Dipartimento di Prevenzione fanno sapere che in sole 5 ore sono stati somministrati «ben 700 vaccini. Ciò a riprova della grande affluenza che in questi giorni si sta verificando per poter accedere alla profilassi presso tutti gli hub vaccinali – si legge nella nota stampa -. Per limitare i disagi e per migliorare la situazione è stato incrementato l’orario di accettazione dell’utenza che comunque si invita al rispetto dell’orario di prenotazione senza presentarsi in anticipo, possibilmente con la modulistica già compilata nelle sue parti in maniera tale da velocizzare le procedure di registrazione e ridurre notevolmente i tempi».

«Nel momento in cui arriveranno i medici ad integrazione dell’organico attualmente in essere – prosegue la nota –  da parte della struttura commissariale, saremo in grado di aprire il centro vaccinale tutto il giorno dal lunedì al venerdì ed il sabato mattina. Nel frattempo si stanno reclutando alcuni medici di medicina generale che hanno dato disponibilità ad affiancare l’attuale organico. Si fa presente che il personale dell’Igiene e Sanità Pubblica e del Dipartimento di Prevenzione è impegnato su tutto il territorio con gli ambulatori vaccinali ed il contact tracing con notevoli sforzi e sacrificio, dopo mesi e mesi di pandemia, per cui si chiede collaborazione da parte di tutti». Oltre agli hub vaccinali, è possibile ricevere la terza dose anche presso i medici di medicina generale e le farmacie aderenti. 

Fimmg Marche: «Medici di famiglia risorsa fondamentale»

Massimo Magi, presidente regionale Fimmg 

Grande l’impegno dei medici di famiglia nella campagna vaccinale contro il Covid oltre che in quella anti influenzale. Tra prime, seconde e terze dosi, i medici stanno portando avanti un surplus di lavoro e una opera di convincimento significativa sul fronte degli indecisi. Il presidente regionale Fimmg, Massimo Magi, sottolinea lo sforzo della categoria.  

«Abbiamo dato la massima collaborazione e stiamo già conducendo una attività sul fronte vaccinale assolutamente rilevante – afferma – a dimostrazione che la figura del medico è quella che come sempre si rivela decisiva nella soluzione dei problemi».

Magi evidenzia anche il crescente interesse da parte della popolazione nei confronti della terza dose, con «una richiesta attiva specie da parte degli anziani». Fondamentale poi l’azione informativa agita dai medici di famiglia nei confronti degli «irriducibili» ovvero di coloro che rifiutano il vaccino anti-Covid, «è su questi che dobbiamo puntare tutta la nostra attenzione per convincerli a vaccinarsi. Ce la stiamo mettendo tutta»

Uno zoccolo duro importante da intaccare per elevare la quota di immunizzazione della popolazione e frenare la circolazione del virus in crescita nel periodo invernale. 

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