Centro Pagina - cronaca e attualità

Ancona

Covid, l’infettivologo Giacometti: «Ondatina di casi da Omicron 4 e 5, il picco a luglio»

L'infettivologo dell'ospedale regionale di Torrette evidenzia il rialzo dei contagi, avvenuto con alcuni mesi di anticipo rispetto al previsto, e parla del long Covid legato alle nuove varianti già individuate nelle Marche

Andrea Giacometti

ANCONA – «Pensavamo che sarebbe arrivata dopo l’estate, in autunno, invece le nuove varianti, maggiormente diffusive delle precedenti, stanno generando una ‘ondatina’ di casi positivi al Sars-CoV-2 già adesso, con diversi mesi di anticipo». Il professor Andrea Giacometti, direttore della Clinica di Malattie Infettive degli Ospedali Riuniti di Ancona, motiva così «l’incremento di casi» che si sta registrando nelle Marche, come anche nel resto del Paese e che vede salire non solo l’incidenza, ma lievemente anche i ricoveri nei reparti di area medica.

«In Malattie Infettive non ci sono più letti liberi – spiega – mentre alcune settimane fa avevamo qualche letto disponibile, segno che un piccolo incremento di casi c’è». Un incremento che secondo Giacometti è causato da Omicron 4 e 5 (BA.4 e BA.5) i cui primi casi sono stati individuati nelle Marche la scorsa settimana.

«Il picco si avrà a luglio – spiega -: Omicron 4 e 5 sostituiranno Omicron 2 che già era molto diffusiva, al pari del virus del morbillo, ma queste due nuove varianti sono ancora più diffusive». Secondo l’infettivologo a contribuire alla nuova ondata di casi sarebbero stati anche il ponte del 2 giugno e la riduzione delle misure di contenimento della pandemia, incluso il venir meno dell’obbligo di indossare la mascherina.

«I casi non sono importanti – precisa – anche se il reparto è pieno di pazienti positivi al Covid solo due hanno una polmonite e sono entrambi no vax. Omicron 4 e 5 in chi non si è mai vaccinato ha una patogenicità simile alle ‘vecchie’ varianti del virus, ma le tre dosi del vaccino proteggono dalle conseguenze importanti della malattia».

Insomma, un virus meno aggressivo del passato, anche se può dare origine a disturbi che possono manifestarsi anche per diverso tempo, il cosiddetto ‘long Covid’. «Possono presentarsi debolezza, mal di testa, depressione, svogliatezza, dolorini, formicolii, tipici anche in chi ha avuto l’infezione in forma asintomatica o paucisintomatica e che possono protrarsi anche per diverso tempo».