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Ancona

Covid-19, nuova sperimentazione a Torrette. Giacometti: «Sta andando bene»

Il primario fa il punto sullo studio partito da poche settimane alla Clinica di Malattie Infettive dove persone affette da polmonite grave sono state trattate con il farmaco

L'ospedale regionale di Torrette
L'ospedale regionale di Torrette, ad Ancona

ANCONA – Sono già tre i casi covid-19 trattati a Torrette con il Tofacitinib. Lo studio per testare il potere terapeutico di questo farmaco, utilizzato solitamente contro l’artrite reumatoide, è partito da poche settimane e sta già dando i primi risultati incoraggianti.

A trattare i primi pazienti è stato il professor Andrea Giacometti, primario della Clinica di Malattie Infettive degli Ospedali Riuniti di Ancona, che ha somministrato il farmaco su tre pazienti affetti da una grave forma di polmonite da covid che necessita di ventilazione. «Il trattamento sta andando bene – spiega – , direi che funziona: i tre pazienti gravi sono migliorati abbastanza rapidamente: febbre, dolori ossei e muscolari sono scomparsi in un giorno o due». 

Per ora l’unico neo è quello relativo alle dosi disponibili dal momento che si tratta di «un farmaco piuttosto carente in Italia, mi ritengo fortunato che l’Aifa su tre domande che ho presentato le abbia accolte tutte» spiega il primario. A promuovere la sperimentazione, sono stati il professor Andrea Giacometti (Clinica di Malattie Infettive), Marcello Tavio (Divisione di Malattie Infettive), Armando Gabrielli (primario Clinica Medica) e Giovanni Pomponio (Clinica Medica). 

Il farmaco, sotto forma di compresse, viene assunto dal paziente per 14 giorni, ma i controlli per verificare gli effetti della terapia proseguiranno per un mese. Intanto prosegue anche la sperimentazione del plasma iperimmune, e anche in queste settimane sono stati trattati altri pazienti.