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Ancona

Coronavirus, stretta nelle Marche: tampone obbligatorio e isolamento fiduciario per chi rientra dai Paesi a rischio

L’Asur Marche ha emanato nuove direttive per tutte le persone che rientrano da Spagna, Croazia, Grecia e Malta, Paesi che in questo momento vivono situazioni più complicate dell’Italia sotto il profilo dei contagi

ANCONA- In relazione all’ordinanza del Governo firmata ieri dal Ministro della Salute Roberto Speranza, l’Asur ha emanato nuove direttive per tutte le persone che rientrano nelle Marche da Spagna, Croazia, Grecia e Malta, Paesi che in questo momento vivono situazioni più complicate dell’Italia sotto il profilo dei contagi.

«In attesa di ulteriori indicazioni da parte del Governo, ed essendo operative da oggi le indicazioni dell’ordinanza firmata ieri sera dal ministro Speranza, l’ASUR Marche ha deciso di emanare una circolare invitando chiunque rientri dai quattro paesi interessati ad “auto-segnalarsi”, tramite mail, alle rispettive Aree Vaste» ha spiegato il direttore ASUR Marche Nadia Storti.

Dunque a partire da oggi (13 agosto), chiunque rientra da un soggiorno in Spagna, Croazia, Grecia e Malta, deve inviare una segnalazione, tramite mail, all’Area Vasta di riferimento comunicando i dati anagrafici e il recapito telefonico. Di seguito le mail alle quali inviare la comunicazione vaccinazioni.av1@sanita.marche.it (Pesaro), vaccinazioni.av2@sanita.marche.it (Ancona),
vaccinazioni.av3@sanita.marche.it (Macerata), vaccinazioni.av4@sanita.marche.it (Fermo), vaccinazioni.av5@sanita.marche.it (Ascoli Piceno).

Gli stessi soggetti devono anche essere posti in isolamento fiduciario presso la propria abitazione fino all’esito negativo del tampone che deve essere effettuato entro 48 ore dall’ingresso in Italia.

Inoltre, come riportato dall’ANSA Marche, il porto di Ancona effettuerà delle comunicazioni durante i viaggi per i propri passeggeri informando sulle modalità di “auto-segnalazione” una volta rientrati in regione dai paesi interessati dall’ordinanza ministeriale. Il porto dorico e il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico hanno infatti detto “no” ai tamponi in porto che causerebbero assembramenti.