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Ancona

Covid-19: Confartigianato Marche scrive alle Regione per un piano sulla ripresa economica

L'ente delle piccole e medie imprese chiede un progetto completo di “ricostruzione e ripartenza”. E chiede dei confronti per la ripartenza di settori come turismo, manifattura e digitalizzazione

ANCONA – Secondo le elaborazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato, i territori di Lombardia e le 14 province di Veneto, Emilia Romagna, Piemonte e Marche valgono più di un terzo dell’economia italiana. Infatti, nelle 26 province complessivamente considerate, si realizza il 34,5% del valore aggiunto nazionale e quasi la metà (46,5%) del made in Italy manifatturiero. Inoltre, in tali territori si contano 1.621.979 imprese, di cui un quarto (26,1%), pari a 423.305, artigiane. Gli occupati nelle imprese sono 6,2 milioni, di cui oltre 3,6 milioni in micro e piccole imprese con meno di 50 addetti e 937 mila di occupati nelle imprese artigiane. Nel totale delle 26 province in esame l’occupazione delle MPI rappresenta oltre la metà (57,6%) dell’occupazione delle imprese e gli occupati delle imprese artigiane rappresentano il 15,1%.

«La trasformazione dell’intero territorio nazionale a “Zona Protetta”, interviene Giorgio Cippitelli, segretario di Confartigianato Imprese Marche, fornisce una chiara fotografia della straordinarietà di una situazione neanche lontanamente ipotizzata.

Confartigianato – continua Cippitelli – è a disposizione ed in prima linea, per fronteggiare l’emergenza coronavirus, sia sul fronte degli aspetti sanitari, sia per quanto riguarda le conseguenze sul tessuto produttivo economico degli artigiani e delle micro e piccole imprese. Anche in questa situazione, il nostro intento è, a livello nazionale e in ambito territoriale, di svolgere occasioni di confronto con il Governo, con le istituzioni preposte, con le forze politiche e le altre parti sociali, fornendo contributi di proposte. A tal proposito, abbiamo nuovamente scritto ai massimi esponenti della Regione ribadendo alcune osservazioni che avevamo già posto alla attenzione e che pressantemente sono ineludibili ed urgenti».

«Dal nostro punto di vista – interviene Giuseppe Mazzarella, presidente di Confartigianato imprese Marche – la situazione va affrontata con un progetto completo di “ricostruzione e ripartenza” sia di ambito nazionale che internazionale, almeno di Ue. Un progetto da costruire con finalità di sviluppo e di sistemazione, comprendendo anche l’area colpita dal sisma del 2016-2017, e che punti su impresa, manifattura, saper fare e valore artigiano, digitalizzazione estesa, occupazione incrementale, ambito integrato turismo che recuperi il gap subito».