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Ancona

Covid, 18 marzo giornata delle vittime: è legge. Mancinelli: «Solo con i vaccini la sfangheremo»

Il presidente Anci Marche commenta l'approvazione al Senato della legge. Domani alle 11 l'Italia si ferma per un minuto di silenzio per ricordare chi è morto per il virus

Valeria Mancinelli, presidente Anci Marche

ANCONA – È stata approvata all’unanimità in Senato la legge che istituisce la Giornata nazionale in ricordo delle vittime del Covid, che si celebrerà ogni 18 marzo. Una data simbolo della pandemia nel nostro Paese: quel giorno del 2020 infatti fu registrato il numero più alto di decessi (2.978) legati al virus che allora era ancora poco conosciuto.

Domani alle 11 l’Italia intera si fermerà per un minuto di silenzio per commemorare i suoi oltre 103 mila morti e il presidente del Consiglio Mario Draghi sarà a Bergamo, città simbolo della pandemia dove appena un anno fa le strade erano solcate da un andirivieni di mezzi dell’Esercito incolonnati, che trasportavano i feretri dei morti di una Lombardia ferita al cuore.

Nelle Marche dall’inizio della pandemia ad oggi (17 marzo) si contano 2.464 morti, con la provincia di Pesaro Urbino tra le più colpite (868 vittime), seguita da Ancona (729). Per ricordare chi non c’è più domani e onorare il sacrificio dei sanitari, alcuni dei quali hanno perso la vita, il municipio di Ancona e gli altri municipi marchigiani esporranno il Tricolore a mezz’asta, mentre i primi cittadini si ritroveranno davanti ai Comuni indossando la loro fascia, come chiesto dall’Anci. 

«Se c’è una istituzione a chilometro zero, che vive a contatto con la realtà dei cittadini e dunque della pandemia, quella è rappresentata proprio dai Comuni», spiega la sindaca di Ancona e presidente Anci Marche Valeria Mancinelli, che definisce l’iniziativa dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (Anci) «più che opportuna, perché ancora una volta ribadisce questo strettissimo e inscindibile legame tra le amministrazioni locali e le comunità».

Con la regione nel pieno della terza ondata pandemica e l’Anconetano che fa da traino dei contagi, spinti in alto dalla variante inglese, Valeria Mancinelli dice: «Siamo in una fase durissima, difficilissima: dopo un anno è subentrata la stanchezza, ma nonostante le difficoltà siano enormi, è necessario stringere i denti perché l’uscita dal tunnel comincia a vedersi».

Un’uscita dalla pandemia che, come sottolinea il presidente Anci Marche, avverrà «solo con i vaccini, nonostante gli inciampi che ci sono stati fino ad adesso e che non mi sembra mettano in discussione il fatto che solo con la campagna vaccinale la sfangheremo. Da qui alle prossime settimane e ai prossimi mesi – conclude – si tratterà di percorrere questo benedetto ultimo miglio».