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Ancona

Ponte San Sebastiano e buche in via Saline, residenti in Consiglio per avere risposte

I problemi sono iniziati diversi anni fa con la costruzione della terza corsia dell’A14. L'assessore ai Lavori Pubblici Manarini ha riferito che per il ponte mancano solo pavimentazione e collaudo

Il consigliere Italo D'Angelo con i residenti di via Saline in Consiglio Comunale
Il consigliere Italo D'Angelo con i residenti di via Saline in Consiglio Comunale

ANCONA- “Via Saline impraticabile da 5 anni, ponte chiuso da due anni”, “Terza corsia finita ma via Saline distrutta. Grazie a chi doveva vigilare”. Sono questi i cartelli che i residenti della zona hanno mostrato in Consiglio comunale in occasione dell’interrogazione urgente del capogruppo di La Tua Ancona, Italo D’Angelo. I problemi sono iniziati diversi anni fa con la costruzione della terza corsia dell’A14. Con il passaggio dei tir per raggiungere il cantiere, via Saline è completamente distrutta: è un susseguirsi di buche, crateri, avvallamenti del terreno. Il ponte San Sebastiano, collegamento fondamentale tra le frazioni Casine di Paterno e Castelferretti, è diventato inagibile dopo il passaggio dei camion dell’impresa appaltatrice Ghella.

Da due anni quindi abitanti e lavoratori della zona sono costretti a percorrere strade alternative e più lunghe per arrivare a destinazione. Un grande disagio per residenti e aziende. Il Comune di Ancona, poiché la Ghella non ha voluto assumersi l’onere della riparazione del ponte, ha stanziato 120mila euro. I lavori si sarebbero dovuti concludere a giugno 2017 invece, hanno subito diverse interruzioni e attualmente sono ancora in corso.

«I lavori sono stati appaltati al massimo ribasso e proseguono a rilento. Chiediamo di sapere quando il ponte sarà finito e quando sarà transitabile. Via Saline è una mulattiera piena di profonde buche. La strada è molto pericolosa» afferma D’Angelo.

«La società Autostrade ha danneggiato la strada negli anni in cui lavorava alla terza corsia. Il Comune ha chiesto i danni alle ditte appaltatrici per rimettere a posto la strada e poiché si sono rifiutate è in corso un contenzioso- spiega l’assessore ai Lavori Pubblici, Paolo Manarini-. I lavori sul ponte sono stati appaltati nel mese di gennaio. Da allora ci sono stati alcuni imprevisti che hanno rallentato i lavori. È stato trovato un cavo e inizialmente si pensava fosse di fibra ottica, dopo numerose ricerche è risultato essere della Marina e collegato all’aeroporto. Per spostare i cavi aerei dell’Enel non abbiamo potuto utilizzare le trivelle normali ma quelle ad asta corta. Ora i lavori sono praticamente conclusi, manca solo la pavimentazione ed eseguire il collaudo. Il ponte dovrebbe essere transitabile a gennaio. Nel frattempo, per andare incontro alle esigenze dei residenti è stato fatto un guado. L’asfaltatura di via Saline sarà nella programmazione del prossimo anno».

Insoddisfatti della risposta i cittadini presenti in aula. «Il guado non è transitabile, lo apre e lo chiude la società che sta facendo i lavori. L’asfaltatura di via Saline forse sarà nella programmazione del prossimo anno ma quella strada è pericolosa. Le buche arrecano notevoli danni alle auto e si verificano incidenti».