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Ancona

Costituito il Direttivo regionale del PdF: il presidente è il falconarese Fabio Sebastianelli

Il Popolo della famiglia si presenterà alle prossime elezioni che interesseranno molti comuni delle Marche e alle elezioni europee. Sebastianelli: «Il Pdf si presenterà da solo con il proprio simbolo per continuare a difendere le famiglie e le imprese italiane»

Direttivo regionale del PdF delle Marche

ANCONA – Il Popolo della Famiglia delle Marche si prepara alle prossime elezioni comunali ed europee. Domenica, a Porto Sant’Elpidio, con la presenza del dirigente nazione Mirko De Carli, si è costituito il direttivo regionale del PdF delle Marche, composto da 18 membri provenienti da tutte le province. All’unanimità è stato eletto come presidente del Direttivo il falconarese Fabio Sebastianelli, sposato con due figli, titolare di una ditta di tinteggiatura.

Fabio Sebastianelli, presidente del Direttivo regionale del Pdf

«La nomina è stata una sorpresa – dichiara Sebastianelli – e ringrazio il direttivo per la fiducia. È una responsabilità grande e metterò tutto il mio impegno per radicare il movimento politico nel territorio e far conoscere il programma del Pdf». Il gruppo dirigente avrà il compito di avviare tutte le iniziative nei vari territori per far conoscere il programma del movimento e per presentarsi alle prossime elezioni che interesseranno molti comuni delle Marche e per le elezioni europee che si terranno il prossimo anno a maggio. «Il Popolo della Famiglia si presenterà da solo con il proprio simbolo – spiega Fabio Sebastianelli – per continuare a difendere le famiglie e le imprese italiane, i cittadini più deboli, i disabili e continuerà a porsi come argine alla cultura della morte, dello scarto, contro la pratica mercifera dell’utero in affitto, l’ideologia gender propagandata nelle scuole e contro la liberalizzazione delle droghe».

Mario Adinolfi, presidente del Popolo della Famiglia

Il Popolo della Famiglia delle Marche esprime preoccupazione «per la sentenza di oggi sul suicidio assistito con cui la Corte Costituzionale potrebbe salvare Marco Cappato dal carcere. Cappato ha deliberatamente infranto la legge per affermare l’ideologia del suicidio assistito e dell’eutanasia. Se la sentenza della Consulta sarà in violazione dell’ordinamento vigente e del diritto alla vita, il nostro circolo insieme ai circoli del Popolo della Famiglia di tutta Italia è pronto a viaggiare verso Roma per una mobilitazione nazionale». «Non abbiamo l’ansia di vedere Marco Cappato dietro le sbarre – dichiara Mario Adinolfi, presidente nazionale del Popolo della Famiglia – ne faremo solamente un inutile martire. Ma le leggi sono chiare, non si può agevolare il suicidio di un essere umano, si deve anzi fare di tutto per impedirlo. Davanti a norme così nette una sentenza di segno opposto della Corte Costituzionale mi sembra impensabile e sarebbe solo una sentenza ideologica».