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Ancona

Corteo antifascista contro la nuova sede di CasaPound al Piano (FOTO)

Oggi pomeriggio il movimento di destra ha inaugurato la sua sede in via Jesi, mentre movimenti, sindacati e associazioni hanno organizzato una contro-manifestazione di protesta. Mazzieri: «Saremo il punto di riferimento degli italiani rimasti nel quartiere»

ANCONA – Un corteo antifascista ha invaso oggi pomeriggio le strade degli Archi e del Piano, mentre CasaPound inaugurava la sua sede in via Jesi 55. Alla marcia contro razzismo ed esclusione sociale hanno aderito forze di sinistra, sindacati e associazioni, tra cui il centro sociale Asilo politico, la Polisportiva Antirazzista Assata Shakur, Spazio Comune Heval, Altra Idea di Città, Potere al Popolo, Fiom, Usb e Cobas.

Partecipanti al corteo antifascista

«Dei brutti individui provenienti da fuori Ancona che fanno riferimento a quel partito razzista di Casapound – dichiarano i membri di Spazio Comune Heval e Polisportiva Antirazzista Assata Shakur – hanno deciso di aprire una sede al Piano. Respingiamo coloro che si definiscono fascisti del terzo millennio guidati ad Ancona da Emanuele Mazzieri, il quale si è espresso contro i quartieri Piano e Archi definendoli ghetti multiculturali. Non stiamo a guardare mentre vengono a rigettare odio nella nostra città, ma rispondiamo con tutta la diversità che ci contraddistingue». Nel corteo bambini e famiglie di origine straniera, con in mano cartelli, hanno sfilato insieme agli organizzatori e al corteo ha aderito anche Possibile Marche perché «un partito neofascista come Casapound, che opera in barba alla Costituzione e si è macchiato di numerose azioni di violenza, non può avere agibilità politica nelle nostre città. È quanto mai necessario manifestare nelle piazze per difendere i valori della democrazia, messi in pericolo da chi fa della discriminazione la sua bandiera».

Emanuele Mazzieri, coordinatore Casa Pound Ancona
Emanuele Mazzieri, coordinatore Casa Pound Ancona

Nel frattempo, oggi pomeriggio alle 18, CasaPound ha aperto la sua sede, in via Jesi 55, proprio nel quartiere multiculturale del Piano. «Abbiamo scelto il Piano  – spiega Emanuele Mazzieri, coordinatore di CasaPound ad Ancona – perché è il quartiere più difficile. La sede sarà il punto di riferimento degli italiani rimasti, perché come dice il nostro presidente Iannone, “CasaPound è il sindacato del popolo”». Mazzieri ha definito «ghetti multiculturali» il Piano e gli Archi, perché «non c’è integrazione. Gli stranieri che, si sono presi quasi interamente questi due quartieri della città, si sono auto ghettizzati. È un dato di fatto che la metà dei residenti è di origine straniera e che nei due quartieri si registrano il maggior numero di reati di microcriminalità e vandalismo. Credo ci sia una correlazione». Nella sede cosa farà CasaPound per la città? «Abbiamo tanti progetti –  spiega – organizzeremo un doposcuola per i bambini durante il pomeriggio, aiuteremo a presentare domande sul lavoro e forniremo assistenza legale per le cause del lavoro. Offriremo servizi ai cittadini senza chiedere nulla in cambio, ma sarà anche una sede per lo svago e ci sarà anche una libreria». E se alcuni stranieri entreranno nella sede per chiedere aiuto? «Non staremo lì a guardare la carta d’identità delle persone – dichiara – se entrerà qualcuno che ha bisogno di cibo lo aiuteremo. Ci sono però tante cooperative, non credo che verranno da noi».