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Ancona

Stretta sui cortei No Green pass, Aguzzi: «Manifestare è un diritto, ma se si può andare in piazza è grazie a chi si è vaccinato»

L'assessore forzista commenta la stretta del Viminale sulle manifestazioni No Green pass e punta il dito contro la disinformazione circolante sui social sui vaccini, argomentazioni che definisce prive di fondamento scientifico

La protesta No Green Pass ad Ancona il 15 ottobre 2021

ANCONA – No ai cortei nelle manifestazioni No Green pass, ma solo sit-in. È la stretta decisa dal Viminale, per cercare di contrastare l’impennata di contagi Covid che sta interessando il Paese, ma anche per salvaguardare le attività economiche, dopo le perdite causate dalla pandemia, e garantire la sicurezza, dopo l’assalto alla sede nazionale della Cgil, avvenuto l’8 ottobre scorso a Roma, proprio durante una di queste manifestazioni.

Stefano Aguzzi, assessore al Lavoro

«In democrazia le persone hanno il diritto di poter dire la loro e di manifestare – commenta l’assessore regionale forzista Stefano Aguzzi -, ma è necessario che lo si faccia in modo giusto, pacifico e non strumentale», occorre evitare che «le manifestazioni sfocino in atti fuori luogo, come accaduto in passato».

L’assessore forzista è fortemente critico invece sulle fake news circolanti sui social network, che «contesto fortemente» perché creano disinformazione sui vaccini contro il Covid. «C’è un continuo contestare sui social sul fatto che i vaccini fanno male», affermazioni che, come evidenzia, si basano su «argomentazioni non scientifiche».

«Va bene contestare, ma nessuno può provare che i vaccini fanno male» e aggiunge «è da irresponsabili» utilizzare «obiezioni non comprovate scientificamente» per «scoraggiare le persone» a vaccinarsi. «Così rischiamo di andare di nuovo in lockdown e di far ammalare la gente, mentre la prima responsabilità di un cittadino è di non far ammalare il prossimo».

Secondo Aguzzi, i social network «sono diventati uno sfogatoio, dove si afferma di tutto, senza però comprovare nulla. Un metodo che mette allarmismo e fa male alla società». «Ci sono persone che testardamente sostengono concetti non veri», ma poi «ci si ammala, si finisce in ospedale e a volte si muore». Aguzzi sottolinea che «se oggi in Italia siamo in grado di gestire questa pandemia, è grazie al gran numero di persone che si sono vaccinate, perché altrimenti avremmo gli ospedali già pieni come l’anno scorso».

Inoltre fa notare che «se si può andare in piazza a gridare “libertà, libertà” è perché nel nostro Paese la libertà è garantita, ma si può andare in piazza anche grazie a chi si è vaccinato, altrimenti staremmo già in lockdown e non si potrebbe certo andare in piazza a manifestare».

Sul lockdown adottato in Austria per i non vaccinati, l’assessore parla di «eccesso. Penso sia più democratica la scelta italiana di impiegare il Green pass» e di consentire a chi è senza certificazione verde di poter «fare il tampone».

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