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Ancona

Coronavirus, maxi terapia intensiva: sfuma ipotesi Palaindoor. La Regione vaglia altre soluzioni

A rendere il progetto non attuabile i tempi troppo lunghi necessari per adeguare gli spazi della struttura, che deve ospitare i 100 posti letto

Da sinistra il presidente Antonio Mastrovincenzo, Guido Bertolaso e Luca Ceriscioli al Palaindoor ad Ancona

ANCONA – Sfumata l’ipotesi di realizzare la maxi terapia intensiva al Palaindoor di Ancona. A comunicarlo è la Regione Marche. «Dall’esame di fattibilità svolto nel pomeriggio con un sopralluogo al Palaindoor di Ancona, in base alle planimetrie e alla documentazione consegnata, il team di tecnici incaricati ha comunicato che neanche questa struttura può essere considerata idonea al progetto».

Ad ostacolare il progetto i tempi necessari per l’adeguamento degli spazi dove collocare i 100 posti letto di terapia intensiva. «Tempi che risulterebbero troppo lunghi – fa sapere la Regione – rispetto alle attuali condizioni di emergenza. I tecnici stanno già valutando altre soluzioni, che possano garantire velocemente, senza interventi strutturali importanti, un’area di 5000 metri quadri sviluppata su un unico piano».

Intanto questa mattina il presidente regionale Luca Ceriscioli ha verificato i tempi di arrivo e di attivazione nelle Marche dell’ospedale da campo di terzo livello che sarà posizionato a Torrette ed è emerso che la partenza del team di sanitari (Medical team Shangai emergency), costituito da 50 medici, 80 infermieri e 30 tecnici, è al momento rallentato da alcune procedure di autorizzazione in Cina. «Restiamo dunque in attesa di questo importante presidio – ha detto il presidente – confidando di ricevere al più presto buone notizie».