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Ancona

Coronavirus, arrivate nelle Marche 144 mila mascherine. Ceriscioli: «Boccata di ossigeno». A Torrette test su tutti i sanitari

Il carico di dispositivi include anche 90 kit di indumenti protettivi e 200 di guanti monouso. Da martedì all'ospedale regionale analisi su tutti gli operatori sanitari e amministrativi, inclusi gli asintomatici

ANCONA – Oltre 144 mila mascherine, fra chirurgiche, Ffp2 e Ffp3 sono arrivate nelle Marche nel primo pomeriggio di oggi. Ad annunciarlo è la Regione che fa sapere che, insieme al carico di mascherine, sono arrivati anche 90 kit di indumenti protettivi e 200 di guanti monouso.

«Ogni partita di materiale sanitario che ci arriva – ha dichiarato il presidente regionale Luca Ceriscioli – è una boccata di ossigeno per tutti gli operatori sanitari impegnati in prima linea contro il Coronavirus. Continua, ogni giorno, il nostro lavoro per organizzare al meglio sul territorio un rifornimento così delicato e così importante, mentre, purtroppo, c’è chi chiacchiera e specula sull’emergenza».

Buone notizie anche dagli Ospedali Riuniti di Ancona, dove lunedì mattina arriverà il macchinario per lo screening sierologico, preventivo ai tamponi a cui verranno sottoposti gli oltre 3 mila dipendenti dell’ospedale tra sanitari e amministrativi. L’Azienda ospedaliera aveva indetto una gara lampo il 25 marzo scorso aggiudicata dopo soli due giorni. La macchina, la seconda in Italia dopo quella presente all’Ospedale di Modena, ricercherà tramite un prelievo di sangue gli anticorpi del virus: se non presenti, gli operatori verranno sottoposti a tampone per verificarne la positività su persone asintomatiche. In questo modo si eviteranno sprechi di tamponi.

I primi 300 prelievi sierologici partiranno da martedì, dopo che il macchinario è stato messo a punto, poi da giovedì verranno eseguiti prelievi su altri 800 operatori. «Ancora una volta la progettualità tipica dello straordinario connubio tra le strutture operative ospedaliere e universitarie della nostra azienda – commenta il direttore generale degli Ospedali Riuniti di Ancona Michele Caporossi – ha elaborato un progetto di sicurezza che è anche un progetto di ricerca applicata che metteremo in rete con i più importanti centri italiani ed europei per consolidare un potente database immunologico e di biologia molecolare che a poche settimane dall’esplosione della pandemia impegna clinici e ricercatori anche nella prospettiva, speriamo il più vicina possibile, di un vaccino».

«La direzione è particolarmente soddisfatta – commenta il direttore amministrativo di Torrette Antonello Maraldo – di aver accolto una proposta giunta dai tecnici e di aver realizzato le procedure per l’acquisizione in tempi rapidi, andando incontro oltre che alle esigenze di tutela dei dipendenti, anche alla sicurezza delle cure delle persone che si approcciano alla struttura».