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Ancona

Coronavirus, Ancona: bar aperto e senigalliese fermato mentre andava dalla zia. Denunciati

In totale sono quasi 200 i controlli effettuati in giornata da parte degli agenti della Polizia locale nel capoluogo. Sono state elevate anche diverse sanzioni

Controlli della Polizia locale ad Ancona

ANCONA – Due i denunciati anche oggi, mercoledì 25 marzo, durante i controlli della Polizia locale. Un ragazzo, partito da Senigallia nel pomeriggio, è stato fermato mentre stava raggiungendo la zia che abita ad Ancona per installarle dei programmi sul pc. La normativa attuale però non consente di lasciare il proprio territorio comunale se non per gravi e inderogabili motivi e gli agenti della Polizia locale lo hanno denunciato.

L’altra denuncia è stata sporta nei confronti dei titolari di un esercizio commerciale situato in una delle frazioni di Ancona dove, in inottemperanza delle regole attuali, un bar pasticceria stava lavorando e vendendo prodotti. Gli agenti hanno fatto cessare immediatamente l’attività e fatto chiudere il locale. Inoltre sono state elevate anche diverse sanzioni secondo la normativa vigente.

In totale sono quasi 200 i controlli effettuati oggi da parte degli agenti che come sempre pattugliano le strade di Ancona per garantire l’osservanza delle misure adottate dal Governo e dalle amministrazioni locali, per evitare il propagarsi del contagio da Coronavirus. Sono stati controllati in tutto 82 veicoli e le autocertificazioni dei relativi conducenti. Un’autocertificazione ha suscitato molte perplessità, tant’è che è in corso la verifica della dichiarazione. Gli altri controlli hanno riguardato più di 20 pedoni, oltre 70 attività e 9 parchi cittadini.