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Ancona

Coronavirus, anziani a casa. Campagna Amica consegna la spesa a domicilio

Il servizio è gratuito e partirà domenica 8 marzo. Le consegne saranno effettuate tra le 13 e le 17 della seconda e quarta domenica del mese

Il mercato di Campagna Amica in via Castelfidardo

ANCONA – Sono quasi 9mila i residenti anconetani sopra i 75 anni e pensando a loro gli agricoltori dei mercati di Campagna Amica hanno deciso di lanciare il servizio di consegna della spesa a domicilio. Con l’innalzamento dei livelli di attenzione e la raccomandazione a non uscire di casa, a causa dell’emergenza sanitaria legata al Coronavirus (Covid – 19), si fa più difficile la vita degli anziani, e Coldiretti Ancona consegnerà gratuitamente la spesa a casa, a partire da domenica 8 marzo.

Il servizio è gratuito e parte in via sperimentale solo per la città di Ancona. Le persone interessate possono scegliere all’interno di un paniere che comprende olio extravergine di oliva, vino, omogeneizzati, creme di ortaggi, confetture, sott’olio, ortaggi e frutta di stagione, prodotti a base di lavanda, mele, vino cotto, farina di mais, sapa, vino di visciola e prodotti a base di visciola (biscotti, creme corpo), miele, pane, arance e limoni di Sicilia, carne di coniglio e suoi preparati.

Le consegne saranno effettuate tra le 13 e le 17 della seconda e quarta domenica del mese, i giorni del mercato di Campagna Amica in via Castelfidardo. L’ordinativo invece può essere effettuato tutti i giorni contattando il numero 334.2106021 (anche via whatsapp) oppure inviando una mail a mattia.ciavattini@coldiretti.it o direttamente agli stand di Campagna Amica in piazza Cavour nei giorni di martedì (14.30 – 19) e sabato (7.30 – 13).

Questo è un modo per gli agricoltori di dare il loro contributo alla comunità in un periodo difficile per tutto il Paese. I mercati di Ancona partecipano inoltre alla campagna nazionale #MangiaItaliano per salvare la reputazione del Made in Italy, difendere il territorio, l’economia e il lavoro e far conoscere il valore della più grande ricchezza del Paese, quella enogastronomica dagli attacchi della disinformazione e dalla concorrenza sleale.

Maria Letizia Gardoni

Inoltre Coldiretti Marche, con l’uscita del nuovo report Ismea-Qualivita, rende noto che i prodotti di qualità marchigiani valgono 120 milioni di euro, con dati in crescita, oltre il 18% in più, per le Doc, Docg, Dop, Igp e Sgt della nostra regione con i 968 operatori a lavorare su 37 denominazioni tra food e wine. «Le certificazioni di qualità – commenta Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche – sostengono il lavoro degli imprenditori agricoli e garantiscono la sicurezza alimentare per i cittadini. Le Marche e le sue aziende agricole hanno scelto di intraprendere la strada della distintitività con investimenti mirati in continuo divenire. Il rapporto ci conferma che il percorso è quello giusto e che la riconoscibilità e la ricchezza del nostro territorio sono fortemente legate all’agricoltura e ai suoi prodotti».

Il traino del settore è rappresentato dal vino dove la qualità paga e raggiunge quota 97 milioni, con un incremento di quasi il 24% rispetto al dato precedente. Bene anche prosciutti e altri insaccati, circa 11,5 milioni, che vedono la provincia di Pesaro-Urbino primeggiare in regione (con il 78% del valore totale) e ben figurare nella Top20 delle province italiane. Sulle carni fresche, 9,6 milioni di valore regionale, il quarto migliore d’Italia dietro solo a Sardegna, Toscana e Lazio, è Macerata sul gradino più alto del podio marchigiano (3,3 milioni, 10° posto nazionale tra le province). Seguono Pesaro-Urbino (2,7 milioni) e Ancona (circa 2 milioni). In questa particolare classifica della qualità certificata, Ancona è la provincia più ricca con 53,7 milioni (quasi tutto wine) che precede Ascoli che ha oltre 22 milioni. La provincia ascolana è tuttavia, insieme a Fermo, quella che ha fatto registrare il maggior incremento di valore da un anno all’altro: + 32% per Ascoli, +31% per Fermo.