Controlli della polizia, in 11 nei guai per infrazioni al codice della strada

Maxi controlli della polizia in tutto il capoluogo nelle ultime 48 ore. Impiegate anche le pattuglie della Squadra Volante, delle Unità Cinofile, della Squadra Nautica e del Reparto Prevenzione Crimine "Umbria – Marche"

ANCONA – Maxi controlli della polizia in tutto il capoluogo nelle ultime 48 ore. Impiegate anche le pattuglie della Squadra Volante, delle Unità Cinofile, della Squadra Nautica e del Reparto Prevenzione Crimine “Umbria – Marche”.

E i risultati non sono mancati: 211 persone controllate, 509 veicoli vagliati elettronicamente con il sistema di lettura targhe “Mercurio” e 7 locali pubblici controllati, soprattutto quelli situati nelle vicinanze della stazione ferroviaria della zona del Piano San Lazzaro e Archi.

Nel corso di questa attività sono state elevate anche 11 sanzioni al Codice della Strada per mancate coperture assicurative, revisioni e utilizzo del telefono cellulare durante la guida.

Inoltre, nella tarda mattinata di ieri, giovedì 11 aprile, sono pervenute al 113 della Questura di Ancona delle segnalazioni da parte di alcuni utenti che avvertivano di aver ricevuto delle telefonate, al loro telefono fisso, da parte alcuni soggetti che spacciandosi per finti avvocati delle assicurazioni o appartenenti alle Forze dell’ordine, richiedevano il pagamento di cospicue somme di denaro per il rilascio di propri congiunti.

«Signora sono l’avvocato dell’assicurazione…suo nipote ha causato un incidente stradale con feriti e adesso è in Questura…è necessario pagare 4000 euro per poter tornare a casa», alcune delle frasi proninciate dai malviventi al telefono. Poi l’arrivo di un uomo che suona al citofono e chiede di fornire il denaro addirittura proponendo oggetti preziosi al posto del denaro o di lanciarli dal balcone.

È quello che è accaduto a due brave e arzille signore anconetane di 79 e 87 anni, abitanti nei quartieri Posatora e Grazie, che nel giro di pochi minuti hanno ricevuto le telefonate e le visite dei truffatori e che non sono cadute nella trappola chiamando subito il 113.