Controlli alla Raffineria Api, cattivi odori su Falconara

Oggi è il terzo giorno di esalazioni riconducibili probabilmente ai lavori di bonifica del serbatoio 61 della raffineria dove, durante i lavori di realizzazione di un doppio fondo, si è verificato un trafilamento di idrocarburi sul tetto del serbatoio stesso

Il sopralluogo dei vigili del fuoco dopo le prime esalazioni (Foto: Ondaverde Onlus)

FALCONARA- Odori forti, fortissimi tipo gas/gpl e idrocarburi che da Falconara si sono propagati nell’hinterland, costringendo i cittadini a tenere chiuse le finestre. Un sabato nero (14 aprile) che sarà ricordato per la pioggia di segnalazioni arrivate ai numeri di emergenza da parte di cittadini allarmati per le esalazioni molto intense, alcuni hanno pensato a perdite di gas. In tanti si sono presentati presso la Tenenza dei Carabinieri di Falconara per sporgere denuncia.

«La cittadinanza è stata costretta a barricarsi al chiuso, prendendo d’assalto il numero verde comunale. Essendo sempre occupato, le segnalazioni sono state indirizzate al 112 che a sua volta le ha indirizzate ai Vigili del Fuoco. Numerose le chiamate anche ai carabinieri di Falconara – raccontano l’Ondaverde Onlus e il Comitato Mal’Aria Falconara/Castelferretti-. I nostri volontari, ricevute decine di messaggi e telefonate da parte dei cittadini, hanno informato dell’ulteriore grave episodio di esposizione acuta ad inquinanti industriali direttamente il vice Prefetto Dott. Carmine di Nuzzo. Ringraziamo la Prefettura per la sensibilità e tempestività dimostrata contribuendo ad un immediato intervento sul posto del Vigili del Fuoco».

Oggi è il terzo giorno di esalazioni riconducibili probabilmente ai lavori di bonifica del serbatoio 61 della Raffineria Api dove, durante i lavori di realizzazione di un doppio fondo, si è verificato un trafilamento di idrocarburi sul tetto del serbatoio stesso. «A seguito delle numerose segnalazioni di cattivi odori tipo idrocarburi sono in corso controlli presso la Raffineria da parte di ARPAM, Vigili del Fuoco e Polizia Locale. Si sono recati sul posto anche il Sindaco Goffredo Brandoni e l’Assessore all’Ambiente Matteo Astolfi per acquisire gli elementi per valutare il fenomeno in corso e per informare la cittadinanza» informa il Comune di Falconara.

L’Api fa sapere che «le attività di manutenzione e rimozione del prodotto idrocarburico dal tetto del serbatoio TK61 procederanno con la massima celerità e con continuità H24. Interessando società leader del settore sono state messe in opera ulteriori misure di mitigazione degli effetti di natura olfattiva tramite le migliori tecniche a disposizione. Purtroppo però non possiamo escludere il ripetersi, nei prossimi 2/3 giorni, di qualche fastidio nelle aree limitrofe alla raffineria. In mattinata abbiamo ricevuto il sopralluogo di ARPAM, Vigili del Fuoco e Polizia Locale ai quali sono state illustrate le modalità operative con cui si sta gestendo l’evento. Assicurando il massimo impegno per normalizzare la situazione ci scusiamo con la popolazione per il disagio causato».

I comitati cittadini in relazione agli alti livelli di benzene e idrocarburi non metanici registrati nel pomeriggio di giovedì 12 aprile dalle centraline di monitoraggio della qualità dell’aria posizionate nei quartieri Villanova, Fiumesino e Falconara Alta, domandano «perché una situazione già critica non è stata comunicata subito in una sorta di pre-allarme? L’arrivo della nota API al protocollo del Comune di Falconara alle 15.51 del 12 aprile – ad esalazioni abbondantemente diffuse – aggiunge interrogativo su interrogativo e le eventuali responsabilità dell’API si aggraverebbero se anche l’ARPAM e i Vigili del Fuoco fossero stati avvertiti soltanto il pomeriggio del 12 aprile».