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Ancona

Consiglio comunale di Ancona: Sanna è il nuovo presidente, Gambini la vice

Durante la seduta odierna, la presidente uscente Susanna Dini ha ringraziato tutti i consiglieri. Lungo il dibattito prima delle votazioni, non senza alcune polemiche

Tommaso Sanna
Tommaso Sanna

ANCONA – Il nuovo presidente del consiglio comunale è Tommaso Sanna (Azione), mentre la nuova vice presidente è Sandra Gambini (Pd), entrambi indicati dalla maggioranza. Sanna ha preso il posto di Susanna Dini (Pd), mentre la Gambini del consigliere Diego Urbisaglia (Verdi). Diciotto i voti per Sanna, dieci le schede bianche, due i voti per la Dini, uno per il consigliere Fazzini e una scheda nulla. Venti invece i voti per la Gambini e 12 quelli per la consigliera Maria Grazia De Angelis (Fdi), quest’ultima proposta da Fdi e Lega.

«Facendo parte di un gruppo alleato del centrosinistra – ha detto Sanna appena eletto – la mia elezione è anche frutto di una buona politica, perché mantenere la parola data agli impegni presi è diventata merce rara e questa coalizione ha mantenuto la parola. Ringrazio Susanna Dini per il lavoro svolto e tutti i colleghi che con il loro voto mi hanno dato fiducia e la possibilità di ricoprire questa importante carica. Questo incarico di responsabilità che mi onora e gratifica, lo assumo con onestà intellettuale, scrupolosità, spirito di servizio e rispetto delle istituzioni».

Susanna Dini

La presidente uscente Susanna Dini ha ringraziato tutti i consiglieri e ha ricordato il lavoro del consiglio in questi trenta mesi di attività. «Sono stati due anni e mezzo intensi e impegnativi – ha affermato Susanna Dini il momento storico ci ha portato ad affrontare in aula tanti temi, alcuni molto delicati a cui bisognava dare risposte immediate per la città e per tutti i cittadini, come ad esempio gli aiuti economici e sociali predisposti a causa della pandemia. Anche il consiglio comunale ha dovuto adeguarsi: in due anni e mezzo di consiliatura sono state cambiate prima tre sedi fisiche, (Palazzo Anziani, sede Centrale in Piazza XXIV maggio e Mole Vanvitelliana), poi, per la prima volta nella storia del Comune di Ancona, sono stati tenuti consigli comunali telematici».

Lungo il dibattito prima delle votazioni, non senza alcune polemiche. Tommaso Fagioli, capogruppo di Azione, dopo aver ringraziato la presidente uscente, ha proposto il nome di Tommaso Sanna per la presidenza del consiglio. «Conosciamo la sua onestà intellettuale e la sua dedizione – ha detto Fagioli – Sanna è sempre stato al servizio della collettività e per noi è la persona più adeguata per diventare presidente. Tommaso è consigliere comunale di vecchia data, è al suo secondo mandato, ed è stato anche presidente della Commissione lavori pubblici». Parole che non sono piaciute al consigliere Massimo Mandarano (Italia Viva) che ha denunciato: «Con la scusa delle poltrone, cara Susanna politicamente ti hanno fatto fuori. Il tuo partito ti ha svenduto».

Sandra Gambini

«Con l’intervento di Mandarano – ha denunciato Antonella Andreoli (Lega) – oggi vediamo la polverizzazione del Pd». «Il Pd non è stato polverizzato – ha replicato Michele Fanesi, capogruppo del Pd – c’è stato un accordo trasparente che prevedeva che, dopo due anni e mezzo, la presidenza sarebbe stata a disposizione delle forze alleate. Per la vicepresidenza proponiamo Sandra Gambini, che conosce bene la città e in questi anni ha dimostrato un impegno quotidiano nel suo lavoro».

Valeria Mancinelli

Anche il sindaco Valeria Mancinelli, dopo aver ringraziato Susanna Dini «per il lavoro svolto in questi trenta mesi», ha sottolineato che era «doverosa una rotazione dell’incarico perché questa era uno degli accordi trasparenti che avevano dato vita alla coalizione di governo che si era presentata alle elezioni del 2018. Il fatto che l’indicazione del presidente del consiglio provenga in modo trasparente con un accordo politico da chi ha il consenso maggiore dei cittadini, non succede solo ad Ancona, ma anche negli altri comuni d’Italia. C’era un accordo e, quindi, la proposta lanciata dalla maggioranza sulla candidatura di Tommaso Sanna mi sembra più che adeguata».

Tra i consiglieri di opposizione, Stefano Tombolini (60100) ha chiesto che il nuovo presidente «sia dotato di terzietà rispetto alla Giunta. Noi consiglieri di opposizione non vogliamo più essere considerati dei nemici». «Anche a livello nazionale – ha sottolineato Francesco Rubini (AIC) – assistiamo ad un accentramento di poteri e mi auguro che il nuovo presidente restituisca dignità e indipendenza a tutti noi, anche nel lavoro nelle commissioni». «Il nuovo presidente deve essere indipendente e rivestire un ruolo super partes – ha detto Daniela Diomedi (M5S) – l’obiettivo è il bene della città e si deve collaborare e dialogare.

Angelo Eliantonio

«Finora abbiamo assistito ad una incapacità di organizzazione – ha detto Daniele Berardinelli (Fi) – il presidente dovrebbe essere il rappresentante di tutti i consiglieri, ma così non è stato». «Dal nuovo presidente – ha detto Angelo Eliantonio (Fdi) – mi aspetto che sappia tutelare e difendere tutti i consiglieri comunali. Purtroppo ciò non è avvenuto negli ultimi due anni e mezzo». «Il consigliere Fagioli doveva coinvolgere prima della seduta odierna tutti i consiglieri. Invece ha proposto solo oggi la candidatura di Sanna», ha denunciato Gianluca Quacquarini (gruppo misto).

Al termine della seduta, Sanna ha assicurato che «garantirò una democratica dialettica tra consiglieri di maggioranza e consiglieri di minoranza. Tutelerò i diritti e le prerogative di tutti i consiglieri comunali».