Il Consiglio approva il bilancio, l’opposizione abbandona l’aula

I Gruppi di minoranza: «La maggioranza ancora ha ancora una volta risposto negativamente alla nostra richiesta di proseguire la seduta nella giornata odierna. È stato impedito un dibattito democratico»

I gruppi di minoranza in Consiglio comunale

ANCONA- Dopo una discussione di circa 10 ore e con l’opposizione che ha abbandonato l’aula, il bilancio di previsione 2018 è stato approvato con il voto favorevole dei 19 consiglieri di maggioranza rimasti in Consiglio. La manovra prevede una spesa corrente di 122milioni di euro, in parte coperta dagli incassi di tasse e tributi pagati dai cittadini: ben 61,7 milioni di euro. Altre entrate, 5,7 milioni euro, arrivano dalla riscossione di multe per violazione del codice della strada. Sono previste opere pubbliche per 58milioni di euro e l’accensione di nuovi mutui per 3,7 milioni di euro destinati alla manutenzione delle strade e delle scuole. A fine 2018, il debito del Comune di Ancona diminuirà ancora arrivando a 102milioni di euro contro i 128 del 2012.

Tra le polemiche i consiglieri di minoranza, intorno alle 19 hanno abbandonato l’aula. «Malgrado la convocazione già prestabilita e concordata per il proseguo del consiglio comunale nella giornata di oggi (senza alcun ulteriore gettone di presenza), la giunta ha infatti respinto ogni richiesta in questo senso da parte della minoranza, che consapevole dell’ingente mole di lavoro restante (due delibere di giunta, dibattito sul bilancio e due Ordini del Giorno consiliari), alle ore 19 ha ragionevolmente richiesto di poter riprendere i lavori oggi allo scopo di garantire un dibattito il più possibile democratico, approfondito e privo di qualsiasi limitazione- spiegano i gruppi di minoranza-. A fronte di questa richiesta, caratterizzata dal massimo del buon senso, la maggioranza ancora ha ancora una volta risposto negativamente, imprimendo al dibattito un’accelerazione forzata priva di qualsiasi logicità istituzionale soprattutto se relazionato all’importanza della discussione sul bilancio. Di conseguenza le opposizioni denunciano l’ennesimo atto anti democratico della maggioranza di centrosinistra, e l’impossibilità dello svolgimento, nel migliore dei modi, delle proprie funzioni, hanno deciso di abbandonare l’aula e di non rendersi protagonisti della dell’ennesima trasformazione del consiglio comunale in un plebiscito».

Sull’approvazione del bilancio interviene anche la Cna di Ancona che «riconosce l’impegno compiuto in questi anni dall’Amministrazione Comunale per contenere il peso della tassazione locale. L’indagine Cna “Comune che vai fisco che trovi”, pone Ancona al 45esimo posto su una graduatoria nazionale di 135 comuni considerati e con il suo 59,4% di total tax rate, al di sotto della media nazionale (61,2%) e regionale (60,6%).Ci sono ancora margini di miglioramento perché il livello della tassazione è ancora troppo pesante per le imprese. Per tale ragione, la Cna ha chiesto, nell’ambito di un recente convegno, la costituzione di un tavolo tecnico sulla corretta applicazione del regolamento Tari sulle aziende».