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Ancona

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CTP, Foresi replica a Rubini (AIC) e Eliantonio (Fdi): «Nessuna propaganda»

L'assessore alla Partecipazione Democratica assicura il «massimo impegno da parte dell'Amministrazione nel rispetto delle regole». Per il sindaco Mancinelli la polemica dei due consiglieri è «strumentale»

Comune di Ancona
Comune di Ancona

ANCONA – «I Consigli Territoriali di Partecipazione (CTP) non sono le nuove circoscrizioni di Ancona, da tempo abrogate dallo Stato, e non sono affatto “strumenti di propaganda del Pd”. Al contrario sono strumenti di partecipazione popolare con ambiti di intervento e confini ben definiti che l’Amministrazione ha voluto istituire proprio per condividere le scelte della gestione del territorio, senza prescindere dal rispetto delle regole». Con queste parole l’assessore alla Partecipazione Democratica, Stefano Foresi, replica alle accuse dei consiglieri comunali Francesco Rubini (AIC) e Angelo Eliantonio (Fdi) che avevano denunciato il «malfunzionamento» dei CTP, organismi di rappresentanza popolare nati nel 2019.

Il consigliere Francesco Rubini (AIC)

Rubini ha denunciato «le molteplici falle di uno strumento che rischia ogni giorno di più di trasformarsi in una scatola vuota al servizio della propaganda del Pd e dell’amministrazione comunale. Il Comune, oltre a non aver minimamente predisposto i mezzi amministrativi ed organizzativi per far funzionare i CTP come dovrebbero, ha perpetrato fin da subito un atteggiamento di totale chiusura evitando ogni confronto vero con i tanti cittadini eletti volenterosi di impegnarsi per la città. Tale atteggiamento ha travalicato ogni limite, violando il regolamento stesso di funzionamento dei CTP che prevede la consultazione di questi ultimi in sede di bilancio, con la scelta da parte dell’amministrazione comunale di non coinvolgere tali organi nella presentazione e discussione del bilancio di previsione, arrivando in Consiglio Comunale il giorno della votazione senza aver neanche avuto la decenza di trasmettere le carte agli eletti nei quartieri».

Angelo Eliantonio, consigliere comunale di Fdi, e i consiglieri dei Ctp di Fratelli d’Italia

Anche il consigliere comunale Eliantonio e i consiglieri dei CTP di Fratelli d’Italia hanno denunciato il «malfunzionamento» dei CTP e chiesto all’Amministrazione un «immediato cambio di passo, altrimenti i nostri consiglieri daranno le dimissioni. Le altre forze di opposizione stiano con noi. Nonostante la parola partecipazione sia presente nella maggior parte degli articoli del regolamento, in realtà, di fatto, sono proprio la partecipazione e il coinvolgimento degli eletti ad essere assenti».

Il sindaco Valeria Mancinelli

«I CTP sono, per legge dello Stato, – spiega il sindaco Valeria Mancinelli – organismi completamente diversi dalle vecchie circoscrizioni. È strumentale quindi rivolgere contro l’attuale amministrazione comunale la polemica sullo svuotamento di funzioni dei CTP , rispetto alle vecchie circoscrizioni. Le lamentele dei due consiglieri sono propaganda faziosa». «Abbiamo cercato – spiega Foresi – di dare più risposte possibili alle tante segnalazioni e richieste pervenute. Nei sette mesi di operatività dei CTP ho partecipato personalmente a 42 consigli e 16 assemblee. Da questi incontri con i cittadini, cui hanno partecipato anche Ancona Ambiente e la Polizia locale per definire interventi su igiene e decoro e sui vigili di quartiere, abbiamo rilevato, passo passo, zona per zona, tutte le criticità prospettate, arrivando a definire le priorità che sono state quindi recepite e inserite nella pianificazione del bilancio».

L’assessore Stefano Foresi

«Lungo e articolato – continua l’assessore – l’elenco delle questioni prese in esame in tante ore di confronto nelle sedi dei CTP, che ha avuto esiti nel breve periodo e sotto gli occhi di tutti, in particolare sul piano del decoro e della sicurezza delle persone sulle strade e in generale: dalle manutenzioni dei parchi cittadini, attraverso il taglio di siepi e interventi più articolati, agli interventi di manutenzione nelle scuole, alla realizzazione di tratti di asfalto in molte vie e nei diversi quartieri della città e al rifacimento di marciapiedi, alla riqualificazione dell’illuminazione, all’approntamento di passaggi pedonali rialzati, alla temporizzazione dei semafori per i pedoni e all’installazione di telecamere di sorveglianza.

Credo, quindi, che l’impegno dell’Amministrazione sia indiscutibile e incontestabile. Vorrei anche chiarire che i CTP non sono le nuove circoscrizioni di Ancona con i medesimi ruoli amministrativi e decisionali delle stesse, da tempo abrogate dallo Stato. Esiste un regolamento che – nell’osservanza della normativa – disciplina molto chiaramente le competenze e gli ambiti in cui i CTP possono operare, i ruoli dei presidenti e dei consiglieri, e di questo si è parlato ampiamente nel corso della conferenza dei presidenti (la prossima è in corso di convocazione)».