Export, nelle Marche è +5,8%. Bene la nautica

Secondo i dati Istat, elaborati da Confindustria Marche, nel primo trimestre la regione registra una variazione più consistente della media nazionale (+2%) ma inferiore a quella delle regioni centrali (+15,1%) trainata dai brillanti risultati di Toscana e Lazio. Segnano un meno le vendite per i settori tessile e calzaturiero

ANCONA – Esportazioni in crescita nelle Marche nel primo trimestre dell’anno. Secondo i dati Istat la regione registra una variazione del 5,8% rispetto allo stesso periodo del 2018, più consistente della media nazionale (+2%) ma inferiore a quella media delle regioni centrali (+15,1%) trainata dai brillanti risultati di Toscana e Lazio. Il peso dell’export della regione sul totale nazionale è cresciuto passando dal 2,6% al 2,7% rispetto al primo trimestre 2018.

In crescita sono risultate le vendite verso i paesi Ue (+10,9%) mentre hanno registrato una flessione quelle verso i paesi extra Ue (-2,1%).

Scendendo a livello provinciale per l’export c’è da evidenziare la performance di Pesaro Urbino che ha registrato un incremento delle esportazioni del 35,6%. «Occorre osservare che il dato aggregato di aumento dell’export è influenzato da una circostanza eccezionale legata al settore della nautica. Al netto di questa eccezionalità il dato della provincia di Pesaro si attesterebbe comunque su una crescita importante, pari al +7,1%. Un settore, quella della nautica, che a livello regionale ha visto passare le esportazioni dai 12 milioni di euro del primo trimestre 2018 ai 216 milioni di euro del primo trimestre 2019”, spiega in una nota Confindustria Marche.

In crescita anche l’export della provincia di Macerata del 2,2%, mentre le altre province hanno sperimentato flessioni: Ancona (-1,4%), Ascoli (-3%), Fermo (-8,6%).

Parlando invece degli altri settori risultano in crescita metalli di base e prodotti in metallo (+3,6%), macchinari ed apparecchi (+0,5%), carta e prodotti in carta (+12,4%), prodotti alimentari e bevande (+12,2%), prodotti tessili (+5,4%), autoveicoli (+12,4%).

Stazionarie le vendite all’estero di articoli in gomma e materie plastiche (+0,1%) e di apparecchi elettrici (-0,2%), mentre in flessione sono risultate le esportazioni di articoli di abbigliamento (-7,2%), articoli in pelle e calzature (-5,5%), articoli farmaceutici (-0,6%), computer, apparecchi elettronici e ottici (-21,9%), mobili (-3,2%), prodotti chimici (-0,6%), prodotti petroliferi raffinati (-31,2%).