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Ancona

Confartigianato Ancona-Pesaro, Marco Pierpaoli è il nuovo segretario generale

Il 44enne, già responsabile marketing e segretario territoriale di Ancona, subentra a Giorgio Cataldi al quale sono andati i ringraziamenti per il lavoro svolto in tanti anni alla guida dell’associazione

Cataldi e Pierpaoli di Confartigianato

ANCONA – La Confartigianato Imprese Ancona – Pesaro e Urbino ha un nuovo Segretario generale: Marco Pierpaoli, 44 anni, già responsabile marketing e segretario territoriale di Ancona, subentra a Giorgio Cataldi al quale sono andati i ringraziamenti per il lavoro svolto in tanti anni alla guida dell’associazione.

«Sono onorato di questa nomina – ha detto il neo segretario Marco Pierpaoli, intendo svolgere    questo     compito    con    impegno, passione e senso di responsabilità».

«Lascio in buone mani una struttura solida, sana, autorevole – dichiara il segretario uscente Giorgio Cataldi – che gode di considerazione e di prestigio presso le Istituzioni e gli interlocutori pubblici e privati. Confartigianato in questi anni è cresciuta costantemente, incrementando numeri e attività  abbiamo affrontato tante sfide e oggi l’associazione è forte. Una crescita legata all’efficienza e alla qualità dei servizi, alla rappresentanza, ma anche ai valori che rappresentiamo».
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«La forza dell’associazione risiede nella sua capacità di evolvere continuamente avendo ben chiara una visione di sviluppo», dichiara il presidente Confartigianato Graziano Sabbatini.

«Di fronte a un contesto economico in forte mutamento, siamo preparati a continuare a ricoprire il nostro ruolo a fianco della micro e della piccola impresa – sottolinea il Segretario generale della Confartigianato Imprese Ancona – Pesaro e Urbino Marco Pierpaoli – ponendo al centro delle nostre azioni  l’imprenditore, la sua famiglia, fornendo servizi sempre più mirati e all’avanguardia, come interlocutori attenti per continuare oggi come sempre a rappresentare un importante valore aggiunto per il sistema produttivo e per i nostri territori. Innovazione e produzione, identità territoriale,  gioco di squadra: sono queste le parole-chiave che devono guidare lo sviluppo delle imprese. Abbiamo già accettato la sfida che ci porta verso il digitale, la tecnologia, l’innovazione. La nostra scommessa è connettere la tecnologia con la tradizione, i nostri valori, la capacità del fare, la personalizzazione, la difesa del made in Italy, per essere protagonisti del mercato globale».