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Ancona

Niccolò Fabi alle Muse: «Nella vita ci vuole coraggio, fate il tuffo»

L’artista è salito sul palco del teatro di Ancona dove non cantava da 18 anni. «È passato tanto tempo, l’ultima volta feci un concerto al Lazzaretto». Applausi e standing ovation del pubblico

Niccolò Fabi in concerto al teatro delle Muse

ANCONA – È ancora il cantante pieno di capelli, gentile e dolce con il suo pubblico che ha stregato per due ore di concerto ieri sera, finito a ballare e saltare con i suoi più celebri brani che hanno segnato la carriera di Niccoló Fabi. Muse sould out per la tappa della tournée del cantautore romano dove promuove il suo ultimo album discografico “Tradizione e Tradimento”. L’artista si è esibito con una super band live proponendo i brani dell’ultimo disco e riservando nel finale i suoi più grandi successi, quelli che hanno segnato la sua carriera artistica facendolo conoscere al grande pubblico. Più di venti brani iniziando con “A prescindere da me”, che ha aperto il concerto, con Fabi alle tastiere e una coreografia fatta di effetti luci e immagine colorate che si riflettevano anche sul pubblico. In scaletta “Amori con le ali”, “Io sono l’altro” e via via fino al brano “È non è”. 

«Finalmente si ritorna ad Ancona – ha detto Fabi dopo i primi quattro brani, rompendo il ghiaccio con il suo pubblico che gli gridava ‘bravo-bravo’ – dopo tanti anni, ben 18, sono molto felice. L’ultimo concerto l’ho fatto al Lazzaretto, è passato molto tempo». 

L’artista ha parlato poi di smarrimento e salti nel vuoto che ci si trova a fare, anche quando si scrivono delle canzoni. «Un disco, una tournée ogni volta sono un rischio – ha detto Fabi – ma ognuno di noi deve superare l’asticella, provare a fare scelte, ad avere coraggio. Fate il salto, tuffatevi e immergetevi. La mia speranza è che la musica vi aiuti a fare il tuffo. Buona immersione». 

Poi è arrivato il momento dei brani più noti come “Costruire” e i due capolavori dell’ultimo album “Scotta” e “Tradizione e Tradimento”. È ancora “Il negozio d’antiquariato”, “Vento d’estate” e “Lasciarsi un giorno a Roma”.