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Ancona

Il Comune di Ancona mette in vendita le sue quote dell’Interporto

La quota di partecipazione del Ccomune dorico è minima: 193.500 azioni del valore nominale di un euro pari all'1,67% del capitale sociale. La compravendita sarà effettuata con asta pubblica con il metodo delle offerte segrete da confrontarsi con il prezzo a base di gara fissato in 224.650 euro

La palazzina dell'interporto delle Marche a Jesi che sorge alla Coppetella

ANCONA- Il Comune di Ancona mette in vendita le sue quote detenute nella società Interporto Marche S.p.a. L’infrastruttura jesina ha 10 milioni di debiti che, come rilevato dalla Corte dei Conti, mettono in forse la continuità aziendale. Inoltre sconta una perdita di 1,3 milioni di euro. Il capitale sociale sottoscritto e versato dalla società di via Coppetella è di circa 11 milioni e mezzo di euro. Il socio di maggioranza è la Svim, società controllata dalla Regione Marche (62,72%), mentre il Comune di Ancona detiene una piccola parte: 193.500 azioni del valore nominale di un euro pari all’1,67% del capitale sociale. Il Comune dorico dà quindi esecuzione alla deliberazione consiliare n. 97 del 9 ottobre 2017 e alla determinazione dirigenziale 1505 del 5 luglio 2018.

«La quota di partecipazione del Comune di Ancona è minima- spiega l’assessore alle Infrastrutture, Ida Simonella-. Le nuove normative impongono l’uscita da partecipazioni laddove non svolgano funzioni coerenti con le finalità dell’ente (quindi in questo caso del Comune) e in caso di bilanci in perdita da diversi anni».

La compravendita sarà effettuata con asta pubblica con il metodo delle offerte segrete da confrontarsi con il prezzo a base di gara fissato in 224.650 euro. Le azioni sono nominative e ogni azione dà diritto ad un voto, la durata della società è stabilita fino al 31 dicembre 2020. «L’aggiudicazione provvisoria avrà luogo a favore dell’offerente del miglior prezzo mentre l’aggiudicazione definitiva e la conseguente successiva vendita restano subordinate sia alla verifica del possesso dei requisiti necessari, sia al mancato esercizio del diritto di prelazione da parte dei soci» si legge nell’avviso d’asta.

Sono ammessi ad acquistare le azioni “Enti pubblici locali, società a partecipazione pubblica totalitaria o maggioritaria, istituti di credito ed imprenditori e/o loro associazioni”. «Per partecipare alla gara, i concorrenti dovranno far pervenire, pena esclusione, al Comune di Ancona-Archivio Protocollo – Largo XXIV Maggio, 1 – 60123, un plico sigillato contenente l’offerta economica entro e non oltre le ore 12 del 7 agosto 2018- prosegue l’avviso-.  Il giorno successivo, l’8 agosto alle ore 9, presso la sede centrale del Comune in Piazza XXIV Maggio, 1, IV piano, sala riunioni, il Presidente del seggio di gara, procederà, in seduta pubblica, ad aprire le buste. La stipula del contratto di cessione dovrà avvenire entro trenta giorni dall’aggiudicazione definitiva».

Il destino del centro intermodale regionale sembra essere quello di polo logistico per il servizio sanitario delle Marche. L’interporto, nel dicembre 2017, ha vinto la gara per la realizzazione della Centrale regionale del 118, la Centrale unica di risposta alle prenotazioni (Cur Umbria e Marche). Operazione considerata dalla Regione Marche fondamentale per il rilancio dell’infrastruttura.