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Ancona

Commissariamento Parco del Conero, Rubini (Altra Idea di Città): «No alla sua distruzione»

Il Circolo Naturalistico “Il Pungitopo” ha lanciato una petizione rivolta al presidente Luca Ceriscioli e in pochissimo tempo sono state raccolte 500 firme

Parco del Conero

ANCONA- La situazione del Parco del Conero preoccupa. La proroga del commissariamento preoccupa e nei giorni scorsi, il Circolo Naturalistico “Il Pungitopo” ha lanciato una petizione “La Regione Marche vuole affossare il Parco del Conero” rivolta al presidente Luca Ceriscioli. In pochissimo tempo sono state raccolte 500 firme, l’obiettivo è arrivare almeno a mille. Sulla questione interviene anche Francesco Rubini, candidato sindaco di Altra Idea di Città.

«Ribadiamo ancora una volta l’assoluta volontà di preservare quella che deve considerarsi un’autentica eccellenza nazionale. Difendere il Parco del Conero è caposaldo della nostra azione politica. Stiamo parlando di un bene comune, di un’eccellenza da vantare in tutta Italia e non possiamo permetterci di assistere alla sua morte- afferma Rubini-. Il PD locale ha adottato scelte volte solo alla sua distruzione, avendo tagliato ogni sorta di trasferimento economico, costringendo a lavorare i pochi dipendenti rimasti come volontari. Il commissariamento dell’Ente Parco del Conero, ulteriormente prorogato, è una soluzione inaccettabile perché danneggia in primis i cittadini che vivono il territorio anconetano ed è il frutto di una lotta fratricida interna al PD che vede protagonista il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli. Quando saremo al governo, Altra Idea di Città garantirà una gestione diversa incentrata principalmente sulla valorizzazione del Parco del Conero e non sulla sua progressiva distruzione».

Il Circolo Naturalistico “Il Pungitopo” domanda al presidente Ceriscioli e all’assessore all’Ambiente Sciapichetti: «Perché questo comportamento nei confronti del parco del Conero? Avete valutato le ricadute future di un comportamento simile? La riforma di cui parlate amplierà la rappresentanza di comuni ad associazioni o piuttosto la lascerà solo nelle mani di politici? Quando delle risorse politiche verranno utilizzate per valorizzare il sistema nelle aree naturali protette delle Marche?». Si può continuare a firmare la petizione sia online che presso Casa delle Culture.