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Ancona

Porto di Ancona: colpito da una cima muore dipendente dell’agenzia marittima Archibugi

L’incidente è avvenuto questa mattina, ad Ancona, alla banchina 23. La vittima è Luca Rizzeri, papà di due bambini. Era in corso una manovra di attracco

ANCONA – Era in corso l’attracco di una portacontainer quando una cima si è staccata e ha colpito un 33enne. Tragedia al porto dorico questa mattina, lunedì 10 giugno, alla banchina 23. L’uomo, Luca Rizzeri, dipendente dell’agenzia marittima Archibugi, è morto sul colpo. Giovedì (13 giugno) avrebbe compiuto 34 anni. La corda lo ha colpito al collo, di spalle, mentre si trovata a terra. I primi soccorsi sono stati dati dalla Capitaneria di porto. Sul posto anche il 118 e la Croce Gialla. L’incidente è avvenuto attorno alle 6.15, la vittima è originaria della provincia di Pavia ma risiedeva da anni ad Ancona dove ha una moglie e due bambini piccoli. La famiglia è stata avvisata della tragedia dagli uomini della capitaneria di porto.

Stando ad una prima ricostruzione dell’accaduto si è spezzata una cima, di fibra sintetica, usata per l’ormeggio e l’attracco alla bitta. La corda era stata già fissata quando poi ha ceduto. È stata posta sotto sequestro su richiesta del pm di turno, Rosario Lioniello che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti. Sulla banchina, per le procedure di ormeggio, c’erano gli addetti della cooperativa ormeggiatori, sentiti per ricostruire la dinamica. Sul posto si è subito recato il titolare Alessandro Archibugi per ricostruire insieme al comandate della Capitaneria, l’ammiraglio Enrico Moretti, l’accaduto.

L’imbarcazione era una nave portacontainer, battente bandiera portoghese. L’armatore è di Genova. Sentito l’equipaggio e gli ormeggiatori si valuterà se porre sotto sequestro anche l’imbarcazione. La salma del 33enne è stata restituita ai familiari.
Il magistrato non ha disposto l’autopsia perché la causa della morte è chiara.

Aperto un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti.