Coldiretti Marche: «Vendemmia settembrina con meno vino, ma cresce la qualità»

Il meteo pazzo fa rispettare il calendario. La produzione marchigiana è per oltre l’80% destinata a Doc, Docg e Igt, vini a denominazione maggiormente distintivi del territorio e per questo apprezzati sulle tavole estere

ANCONA – Una produzione lievemente inferiore rispetto a quella dello scorso anno, ma di maggiore qualità. E una vendemmia tradizionale come tempistica a differenza di quelle iniziate a San Lorenzo o a Ferragosto, viste gli anni scorsi. Per le basi spumante si inizierà a raccogliere grappoli nei primi giorni di settembre.

È la stima di Coldiretti Marche sulla produzione regionale rispetto a un calo medio nazionale di circa il 10% sullo scorso anno. A far tornare “settembrina” la raccolta ci ha pensato l’anomalo maggio che ha portato sulla regione temperature basse e tanta pioggia. I fenomeni estremi estivi, soprattutto sulla costa, non hanno interessato le aree della regione dove maggiormente si concentrano i vigneti.

«In Italia le condizioni attuali – sottolinea Coldiretti – fanno ben sperare per una annata di buona/ottima qualità, anche se l’andamento della raccolta dipenderà molto dal resto del mese di agosto e da quello di settembre per confermare le previsioni anche sul piano quantitativo». La produzione marchigiana è per oltre l’80% destinata a Doc, Docg e Igt, vini a denominazione maggiormente distintivi del territorio e per questo apprezzati sulle tavole estere con le esportazioni 2018 arrivate quasi a 57 milioni e i dati dei primi mesi del 2019 in aumento di quasi il 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.