Cocaina nascosta tra la siepe, arrestato spacciatore

Si tratta di un uomo di origini brasiliane, classe ’88, sorpreso dai poliziotti della Squadra mobile. La droga era destinata al mercato di Ancona. Nei guai anche una 50enne sorpresa, in piazza d'Armi, a cedere ad un tossicodipendente 2 grammi di eroina

I sacchetti con la cocaina nascosti tra le siepi

ANCONA – I poliziotti della Squadra Mobile di Ancona nella mattinata di ieri, 15 aprile, hanno arrestato uno spacciatore di origini brasiliane (D. P.P), classe’88, responsabile di detenzione ai fini di spaccio di 130 grammi di cocaina purissima che, una volta preparata e tagliata sarebbe diventata oltre mezzo chilo. Pronta per il mercato del capoluogo.

Dopo accurati e lunghi servizi di pedinamenti e appostamenti gli agenti hanno scoperto dove dimorava l’uomo e, nella mattinata di ieri, dopo aver tenuto d’occhio per ore la sua abitazione, lo hanno visto uscire di casa ed andare ad armeggiare in una siepe vicina all’abitazione.

L’uomo è stato bloccato rinvenendo due involucri in chellopane contenenti in tutto 130 grammi di cocaina che di lì a poco sarebbe stata immessa nel “mercato” anconetano.

La Procura della Repubblica ha disposto la detenzione dell’arrestato nel carcere di Montacuto in attesa del giudizio di convalida.

Sempre ieri mattina, verso le 11, gli agenti delle volanti della Questura dorica hanno notato in piazza d’Armi, un soggetto tossicodipendente che sembrava aspettare qualcuno proprio a ridosso del noto mercato rionale. Poco dopo sul posto è arrivata una donna, S.A., 50enne di origini slave, già nota alle forze dell’ordine che ha ceduto all’uomo un involucro con circa 2 grammi di eroina.

Nel corso della successiva perquisizione domiciliare, gli agenti hanno recuperato e sequestrato nel cassetto del piano cottura della cucina altre 6 dosi di eroina per un totale di circa 3 grammi. E poi materiale per il confezionamento, sostanza da taglio e tre boccette di metadone illegalmente detenuto. La donna è stata arrestata per spaccio e condotta ai domiciliari.