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Ancona

Classifica Censis delle Università italiane: Politecnica e marchigiane al top

Tra i medi atenei quello anconetano è quinto. Seguono Macerata e Urbino. Il rettore Sauro Longhi commenta così i risultati: «Si tratta di una conferma che premia UnivPm, che offre opportunità di lavoro post laurea»

ANCONA – È stata pubblicata l’edizione 2019 della Classifica Censis delle Università italiane e le Marche continuano a brillare. La Politecnica delle Marche, di Ancona, si conferma quinta tra i medi atenei italiani che hanno tra i 10 mila e i 20 mila iscritti, con il punteggio di 89,8 in aumento rispetto all’anno scorso (88,4). Spiccano le voci occupabilità, comunicazione, servizi digitali e strutture.
Prima è Trento, seconda Siena, terze a pari merito Trieste e Udine, quarta Sassari.

Nella top ten c’è anche l’Università degli Studi di Macerata, ottava con 86,7. L’Università Urbino Carlo Bo è decima con 85,5. Sorride l’Università di Camerino, che primeggia anche quest’anno nella classifica dei piccoli atenei statali (fino a 10.000 iscritti) con un punteggio complessivo pari a 93,0.

Il rettore Sauro Longhi della Politecnica delle Marche commenta così i risultati: «Si tratta di una conferma che premia l’Università Politecnica delle Marche che offre opportunità di lavoro post laurea. Occupiamo oltre il 90% dei nostri studenti che nel maggior parte dei casi, il 65%, rimane nelle Marche. Per occupazione e retribuzione il nostro ateneo figura nel cluster delle università del nord con un alto valore aggiunto per i nostri territori».

La classifica del Censis è un appuntamento annuale a supporto dell’orientamento di migliaia di studenti pronti a intraprendere la carriera universitaria.
Il tasso di occupazione della Politecnica, a cinque anni dal conseguimento del titolo per i laureati, pari al 91,5% (più alto della media nazionale pari a 85,5%) e con una retribuzione pari a 1.586 euro mensili netti contro i 1.459 a livello nazionale. «Ottimo riconoscimento anche sui servizi digitali – continua il rettore -, con il lavoro di paperless che stiamo incentivando, dopo la tesi dematerializzata si passerà all’adozione del libretto universitario dematerializzato. La nostra Università si conferma ai primissimi livelli tra le università italiane e non solo».