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Ancona

Ancona, il cinema Multiplex riapre i battenti. Massimiliano Giometti: «Grande entusiasmo»

Ritorno in grande stile del multisala in via Filonzi alla Baraccola di Ancona. Questa sera proiezioni gratuite a sorpresa, da domani per una settimana film a prezzi promozionali. E presto riapriranno le altre sale delle Marche, da Pesaro a Jesi a Tolentino

La famiglia Giometti
La famiglia Giometti

ANCONA – Riapre questa sera – 30 giugno – il cinema Multiplex Giometti di Ancona – Baraccola. L’annuncio questa mattina nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta all’interno della struttura, alla presenza della famiglia Giometti, dell’assessore regionale alla Cultura Giorgia Latini, della sindaca di Ancona Valeria Mancinelli, del presidente Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini e dei rappresentanti Cna Cinema ed Audiovisivo Marche.

Un segnale di ritorno alla normalità che arriva dopo un anno e mezzo di chiusura forzata a causa delle pandemia di covid-19 e una scommessa della famiglia Giometti che torna ad investire nelle Marche. E lo fa alla grande rinnovando subito una prima sala, la Giometti Plus, con posti già distanziati, poltrone reclinabili e separate da un tavolino poggia oggetti illuminato e dotato di prese usb. Per la famiglia Giometti è un ritorno, quello alla gestione del multisala, dopo alcuni anni di gestione Uci. Quella di Ancona è una delle più grandi realtà cinematografiche delle Marche. Giometti nelle Marche gestisce 9 cinema e complessivamente 55 schermi, ma negli anni la famiglia ha aperto cinema all’avanguardia non solo nelle Marche, anche in Emilia Romagna e Toscana.

Massimiliano Giometti nella sala Giometti Plus del Multiplex di Ancona

Massimiliano Giometti parla di una riapertura che avviene sotto il segno «dell’entusiasmo combattivo» e di «una grande scommessa». «Noi siamo pronti – afferma – e abbiamo cercato di esserlo il più possibile», inoltre aggiunge che la ripresa dell’attività nella struttura di via Filonzi ad Ancona, avverrà inizialmente con 5 sale, per il periodo estivo, nel quale l’offerta cinematografica è più ridotta. A breve ripartiranno anche le altre multisala della regione: Pesaro con tutta probabilità il 7 luglio, e man mano, entro fine agosto, riapriranno i battenti anche tutte le altre (Fano, Senigallia, Jesi, Porto Sant’Elpidio, Matelica e Tolentino).

Intanto la serata di oggi – 30 giugno – vedrà la proiezione di 4 film a sorpresa e gratuiti alle ore 21, poi da domani – 1 luglio fino al 6 luglio – il via con i film al prezzo promozionale di 5,50 euro: la prenotazione per le proiezioni è obbligatoria. Il fondatore  Giovanni Giometti, capostipite di uno dei primi gruppi dell’esercizio cinematografico in Italia ha sottolineato che «la gente deve avere voglia di uscire di casa» e di tornare al cinema, per questo nei multisala sono state aperte anche attività di ristorazione, così da consentire alle persone di cenare e poi vedere comodamente un film senza doversi spostare. 

Il Multiplex Giometti alla Baraccola di Ancona

Claudio Salvi di Cna Cinema e Audiovisivo delle Marche ha sottolineato che le riaperture estive, con cui solo pochi cinema si erano potuti organizzare nella stagione scorsa, non erano state sufficienti a ridare ossigeno ai gestori, che hanno subito un calo di fatturato del 90%. Grazie a una intesa tra la famiglia Giometti e Cna Cinema e Audiovisivo delle Marche, in futuro nelle sale marchigiane si potranno aprire opportunità anche per le produzioni e gli autori marchigiani: verranno infatti messi a disposizione schermi e sale, così che i film di produzione marchigiana potranno essere inseriti accanto alla normale programmazione delle Multisale.

Da sinistra Salvi e la famiglia Giometti

«Le imprese del comparto della nostra regione, dopo molti mesi di stop, hanno ripreso a pieno ritmo le produzioni» ha sottolineato Salvi, ricordando che le Marche sono diventate un set naturale per film, fiction, documentari: tra questi il film “Come Niente” di Davide Como, girato al Guasco di Ancona, le cui riprese erano iniziate dopo il primo lockdown, sono partiti altri set importanti ad Ascoli con “L’Ombra del giorno” per la regia di Giuseppe Piccioni, ex presidente onorario Cna Cinema ed Audiovisivo. Ed ancora “Digitare il codice segreto” di Neri Marcorè e “Criminali si diventa“, primo esempio di co-produzione di imprese delle Marche iscritte a Cna Cinema (Sydonia production di Fermo; Subway Lab di Jesi; He.go film di Fano). E poi ancora “Benelli su Benelli”, il docufilm-fiction sul pilota Tonino Benelli che sarà portato a Los Angeles dalla Genoma, per arrivare alle riprese di “Mascherine” con Alessandro Haber in questi giorni a Gradara. Una vitalità di un settore che conta oltre 250 imprese ed un indotto di oltre un migliaio di lavoratori nelle Marche.

Giorgia Latini, assessore alla Cultura

L’assessore alla Cultura Giorgia Latini, parla di «un segnale importantissimo di grande ripartenza: le sale cinematografiche ci sono mancate moltissimo, ma finalmente si riapre». L’assessore ha espresso soddisfazione per il riassorbimento del personale che lavorava già nel multisala: «La cultura è anche rilancio economico, c’è un aspetto positivo sia sulla riapertura, che porta benessere ai cittadini che tornano ad avere la possibilità di acceder ai luoghi della cultura, ma c’è anche un aspetto positivo per chi lavora in questo settore, che può finalmente rivedere la luce».

La Regione per essere vicina al mondo della Cultura, uno dei maggiormente penalizzati dalla pandemia, ha messo in campo ristori, ma ora «è veramente importante uscire dalla pandemia: la voglia di fare cultura e tornare alla normalità è tanta e la dimostrazione è rappresentata dalle numerose inaugurazioni che ci sono in questi giorni». Infine ha sottolineato l’importanza di «fare rete tra Istituzioni».

Gino Sabatini, presidente Camera di Commercio delle Marche

Il presidente di Camera di Commercio delle Marche, Gino Sabatini, ha sottolineato lo sforzo della famiglia Giometti di rendere le nuove sale all’insegna dei parametri previsti da quello che sarà il «cinema post-covid». «Dobbiamo ripartire dalla cultura che aveva prima della pandemia una incidenza del 5% del Pil delle Marche, circa 38mila lavoratori, 1.000 dei quali del cinema: dobbiamo tenerne conto e la Regione lo sta facendo».

Secondo Sabatini «dobbiamo tornare nelle sale cinematografiche per far vivere le emozioni ai nostri giovani e alle nostre famiglie. Speriamo che la pandemia termini presto, perché il sistema della cultura nel 2019 aveva un valore aggiunto in termini di assunzioni enormemente positivo».

Da sinistra Latini, Sabatini e Mancinelli